Due pillole al giorno anziché al mese: anziana muore per sovradosaggio di vitamina D

Una donna è morta a causa delle complicazioni derivanti dall'aver prescritto erroneamente troppa vitamina D.

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Alla britannica Eileen Cowles, 86 anni, era stato prescritto dai medici il colecalciferolo per aiutarla a riprendersi da un intervento chirurgico per un’anca fratturata.

Le era stato detto di prendere la pillola per due volte al giorno, in realtà il dosaggio giusto sarebbe dovuto essere su base mensile.

Un patologo del Ministero dell’Interno del Regno Unito, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’anziana, ha affermato, come si legge sul sito della BBC, che non ha mai visto una cosa del genere in 35 anni.

Il dott. Richard Shepherd ha dichiarato che la sig.ra Cowles è morta a seguito di complicazioni da ipercalcemia, causate dall’eccesso di vitamina D e da un’emorragia gastrointestinale. L’autopsia, infatti, non ha trovato alcuna spiegazione naturale per gli alti livelli di calcio presenti nella donna.

Gli inquirenti hanno anche ascoltato la casa di cura in cui si trovava la signora Cowles a Guiseley e il farmacista locale che aveva sollevato preoccupazioni circa la prescrizione del medico della famiglia prima del decesso, avvenuto nell’aprile 2015.

La dott.ssa Claire Wiles, però, sostiene che la prescrizione era corretta.

Le indagini, quindi, continuano.

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