Dolore al tallone, cos’è la fascite plantare: cause, diagnosi e cura

Soffri di dolore al tallone? Potreste soffrire di fascite plantare. Ecco cos'è meglio sapere.

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Nel piede una fitta fascia di tessuto elastico è divisa in 3 fasci (chiamati fasce) che vanno dall’osso del tallone alla base delle dita. Queste fasce sostengono i muscoli del piede e dell’arco. Sono composti in particolare da acqua, fibre di collagene (per la forza), elastina (per l’elasticità) e acido ialuronico (per la viscosità della cartilagine).

Quando, però, le fasce sono stressate o ferite, possono lacerarsi in superficie. Queste micro-lesioni causano di conseguenza un dolore al tallone (che i medici chiamano talalgia) e ciò prende il nome di fascite plantare (o fascia).

Generalmente questo dolore si avverte più forte quando si mette il ​​piede sul pavimento al risveglio. Si può anche percepire quando ci si alza dopo essere stati a lungo seduti, dopo un esercizio sportivo o varie ore trascorse in piedi.

Quali sono le cause della fascite plantare?

Come si apprende da Topsante.com, le cause della fascite plantare sono molteplici ma alcune persone sono più a rischio:

  • Atleti dopo i 40 anni;
  • persone in sovrappeso
  • persone con piedi piatti o molto arcuati.

Come avviene la diagnosi?

Il medico evidenzia il dolore con la palpazione del piede, comprimendo la regione di inserimento della fascite plantare. La diagnosi può essere confermata da un’ecografia. Se c’è qualche dubbio, si può optare anche per una radiografia.

Come si tratta la fascite plantare?

In primo luogo, bisogna ridurre i fattori di rischio e quelli che innescano il dolore: sovrappeso, attività fisica inadeguata, postura sbagliata, modo errato di indossare le scarpe … In caso di attività fisica, bisogna cambiare il tipo di allenamento, proponendo azioni alternative, come il ciclismo o il nuoto.

Si può anche raccomandare un trattamento locale del dolore:

  • Cura anti-infiammatoria locale;
  • Uso di terapie manuali (manipolazioni, mobilizzazioni);
  • Indossare suole realizzate da un podologo;
  • Indossare una scarpa specifica per spostarsi senza fare troppa pressione sulla parte posteriore del piede.

Come si previene la fascite plantare?

Allungando regolarmente la fascia questa si rafforza e si ammorbidisce, allentando la tensione sul tallone. In caso di forti dolori al risveglio, cerchiamo di allungare la fascia prima ancora di alzarci dal letto. Sdriamoci sulla schiena, anche prima di mettere i piedi a terra, allunghiamoli piegando la caviglia all’indietro e poi in avanti. Teniamo ciascuna delle posizioni per 15 – 30 secondi. Rifare l’operazione per tre volte.