Diagnosticato un caso raro di vaiolo delle scimmie in Europa

A un paziente in Inghilterra è stato diagnosticato un caso raro di vaiolo delle scimmie. Ecco di cosa si tratta.

A un paziente in Inghilterra è stato diagnosticato un caso raro di vaiolo delle scimmie.

Lo ha confermato il Public Health England (PHE). La rara infezione virale è simile al vaiolo e, sebbene sia più mite, può essere fatale.

Si ritiene che il paziente, di cui non si conoscono le generalità, abbia contratto l’infezione durante un viaggio in Nigeria. Al ritorno nel Regno Unito, il paziente si è ammalato ed è stato ricoverato in un centro specializzato in malattie infettive ad alto rischio in una struttura di Londra. L’autorità sanitaria ha affermato di avere avviato le misure per garantire che il virus non si diffonda ad altri.

«Come misura precauzionale gli esperti del PHE stanno lavorando a stretto contatto con i colleghi del Servizio Sanitario Nazionale per attuare le procedure rapide di controllo delle infezioni, incluse le comunicazioni con le persone che potrebbero avere avuto contatti con il contagiato per fornire informazioni e consigli sulla salute», si legge in una nota.

Tuttavia, gli esperti non sono preoccupati per un potenziale focolaio in quanto il vaiolo delle scimmie non si trasmette facilmente tra gli umani.

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L’infezione è generalmente lieve e le persone di solito migliorano senza alcun trattamento. Tuttavia, alcune possono sviluppare sintomi più gravi ed è mortale nell’1 – 10% dei casi.

I sintomi sono simili al vaiolo, anche se più lievi. I segni iniziali comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e stanchezza. Poi possono comparire le eruzioni cutanee che cominciano di solito ul viso per poi diffondersi in altre partidel corpo. La maggior parte dei pazienti guarisce entro poche settimane.

Il vaiolo delle scimmie è stato scoperto per la prima volta nel 1958 dopo che diversi focolai  sono stati ossercati nelle scimmie presenti in centri di ricerca. Il primo caso umano è stato registrato nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) nel 1970. Si tratta di una malattia per lo più zoonotica, ovvero trasmessa dagli animali all’uomo (piuttosto che da uomo a uomo).

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