Depressione, come possono aiutare i familiari?

La depressione è uno stato di profonda tristezza che compromette diverse aree della vita. Quando tutto sembra non avere un senso, cosa possono fare i familiari?

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La depressione è uno stato di profonda tristezza che compromette diverse aree della vita. Compromette l’essenza del vivere, sopraggiungono la mancanza di piacere per tutte le attività che prima interessavano, la mancanza di forza e di energia, la stanchezza sembra essere il comune denominatore di tutte le giornate passate a rimuginare sulla propria infelicità.

Nulla ha più senso e ogni parola sentita può diventare un’amara cantilena difficile da sostenere. Nessuno e nulla danno sollievo. Cosa possono fare i familiari? Scopriamolo.

Depressione, come possono aiutare i familiari?

Supportare chi soffre di depressione è una lotta contro dei fantasmi che tengono legati ad un letto il familiare che vive angosciato nella propria condizione, non comprendendo che da quella solitudine e da quel labirinto può uscirne. E no, non si può attribuire nessuna colpa al suo non sentire se non la profonda tristezza, l’implosione di una grande rabbia. Di un vissuto a cui non si è dato voce in tempo.

La depressione di certo non è un destino irreversibile, esiste una cura. E questo è bene che tu, caro familiare, lo sappia. La prima cosa che puoi fare è cercare un aiuto professionale e dire alla persona che ti sta a cuore che la soluzione si riprenderà presto.

Anche se noterai la sua assenza, se ti sembrerà che non ti ascolta, in realtà ti sta continuando a chiedere aiuto, anche con il silenzio. Quelle tue parole di conforto sono come dei semi che coltivi ogni giorno e che germoglieranno. Quindi:

  • Sostienila/o consigliando di non abbandonare la psicoterapia e la terapia farmacologica qualora fosse prescritta.
  • Fagli sentire la tua presenza e ascoltalo/a.
  • Empatizza con il suo stato depressivo senza sminuirlo, né ingigantirlo.
  • Mostra la tua disponibilità ad affrontare insieme la malattia.
  • Mantieni la pazienza, la costanza, l’accoglienza.
  • Non parlare di ‘sforzi’, incoraggiala/o ad organizzare la sua giornata.