Covid-19, variante Xe, c’è da preoccuparsi? Parla Ricciardi

Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica, ha parlato della variante Xe scoperta in Gran Bretagna.

Variante Xe del coronavirus.

Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, contattato da Adnkronos Salute, ha affermato: “È ancora troppo presto per capire se e quanto ci deve preoccupare la variante Xe di Sars-CoV-2“, mutazione ricombinante di Omicron 1 e Omicron 2, segnalata in Gran Bretagna.

Ricciardi ha spiegato: “Si sta valutando, soprattutto in Inghilterra, che è ancora una volta il Paese da dove arriva una variante. Xe sembrerebbe più contagiosa, ma al momento sono stati segnalati solo 600 casi. Aspettiamo”.

Ciò, però, significa che “le varianti continueranno a selezionarsi e per questo dobbiamo stare attenti. Per evitare varianti dobbiamo vaccinare il mondo, cosa che non stiamo facendo. Se poi alcuni Paesi come la Gran Bretagna fanno finta che sia finita, allora diventa il paradiso delle varianti”.

Le mutazioni, ha detto Ricciardi, “si selezionano o nei Paesi dove ci sono pochi vaccinati o nei Paesi dove non ci sono precauzioni. È chiaro che nel meccanismo evolutivo il virus cerca di bypassare le nostre resistenze, diventando sempre più contagioso. Impara. E quindi dobbiamo da una parte vaccinare il mondo e dall’altra parte evitare di far finta che la pandemia sia finita”.

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