Covid-19, Pfizer chiederà autorizzazione per quarta dose del vaccino

Le aziende farmaceutiche Pfizer e BioNTech “chiederanno l’autorizzazione di emergenza per un secondo booster”, una quarta dose, “del loro vaccino anti-Covid per le persone di età pari o superiore a 65 anni”. A scriverlo è il Washington Post che ha incrociato tre fonti qualificate.

La scelta andrebbe nella direzione di uno sforzo finalizzato a “rafforzare l’immunità in declino“, “diversi mesi dopo il primo richiamo”. Il materiale che verrà presentato all’agenzia americana del farmaco Food and Drug Administration dovrebbe includere “dati del mondo reale” raccolti in Israele, uno dei pochi Paesi che ha autorizzato un secondo richiamo per le persone anziane, hanno affermato le fonti interpellate dalla testata Usa, che hanno chiesto di restare anonime perché non autorizzate a parlare della questione.

Una volta ricevuta la richiesta, la decisione della Fda “potrebbe arrivare in tempi relativamente brevi – si legge – soprattutto se i funzionari concludessero che i dati non devono essere riesaminati da un gruppo di esperti esterni”.

Con l’obiettivo di rispondere ai quesiti a lungo termine sulle strategie dei richiami vaccinali, la Fda prevede di convocare i suoi consulenti esterni all’inizio di aprile per valutare se debba esserci una campagna di ottobre o novembre per incoraggiare alcuni o tutti gli adulti a ricevere booster aggiuntivi e se il vaccino da usare debba essere lo stesso” o riaggiornato “per contrastare nuove varianti”, secondo quanto riferito al media statunitense da un funzionario federale.

La portavoce di Pfizer, Jerica Pitts, continua il ‘Washington Post’, ha rifiutato di confermare la possibile presentazione di una richiesta di autorizzazione di emergenza e ha affermato che la società ‘continua a raccogliere e valutare tutti i dati disponibili, e siamo in un dialogo continuo e aperto con le autorità di regolamentazione e le autorità sanitarie per aiutare a impostare una strategia di vaccino anti-Covid mentre il virus si evolve'”. Anche la Fda “ha rifiutato di commentare”. Fonte: Adnkronos.

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