Covid-19, Omicron 4 e 5? Bassetti: “Possibile ondata ma niente terrorismo”

Matteo Bassetti, noto infettivologo, intervistato da Adnkronos Salute, ha fatto il punto su Omicron 4 e 5. Ci sarà una nuova ondata?

Matteo Bassetti, infettivologo.

Matteo Bassetti, noto infettivologo, intervistato da Adnkronos Salute, ha affermato: “Sicuramente Omicron 4 e 5 sembrano evadere l’immunità prodotta dai vaccini e anche l’immunità naturale, quindi possono rappresentare un elemento di preoccupazione per un aumento potenziale dei contagi nel prossimo autunno. Probabilmente sono destinate a diventare preponderanti sulle altre. È probabile che presto anche in Italia prenderanno il sopravvento, magari non proprio in questa stagione, forse un po’ più avanti”.

Per il direttore della Clinica di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, però, non bisogna cadere “nel terrorismo delle varianti“: “In Sudafrica, dove in qualche modo queste varianti adesso sono diventate predominanti, soprattutto la 4 e la 5, i dati ci dicono che c’è un aumento dei contagi, ma a livello di gravità siamo di fronte a una malattia che normalmente è più lieve rispetto a quello che avveniva con le altre varianti omicron, con una durata di ricoveri più breve e meno quadri gravi. In ogni caso è evidente che questo è un elemento di preoccupazione, non tanto per oggi ovviamente, quanto per il domani”.

Bassetti ha fatto notare che, “al di là del fatto che ci possano essere 100 milioni di contagi, tutto dipende sempre da che cosa rappresentano questi 100 milioni di casi: se sono contagi che in qualche modo danno dei quadri blandi e affrontabili è tutto un altro discorso rispetto a 100 milioni di contagi che portano a quadri gravi. Questa variante Omicron di Sars-CoV-2 che evolve sicuramente può essere nel futuro un problema. Dopodiché, io ho sempre detto che eviterei di fare il ‘terrorismo delle varianti’, nel senso che l’importante è che una variante non dia quadri più gravi”.

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