Covid-19, Crisanti: “Le elezioni? Occasione distruttiva per la scuola”

Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova, intervenuto a Tribù, su SkyTG24, ha affermato, a proposito dell’inizio della scuola in Italia: «ho dato suggerimenti e sollevato critiche, ma in questo momento vanno messe da parte. Dobbiamo fare tutti in modo che questo sia un successo. È nelle nostre mani far sì che l’inizio della scuola sia un successo e che ne vediamo anche la fine regolare. Richiede l’apporto di tutti e richiede anche un apporto di flessibilità: se alcune di queste misure si rivelassero inadeguate bisogna correggerle rapidamente. Questi sono gli ingredienti: facciamo uno sforzo collettivo e corale e cerchiamo di cambiare se qualcosa non funziona».

Crisanti, poi, a proposito della scelta della Francia di ridurre i giorni di quarantena, ha detto: «È una misura di compromesso, basata sul fatto che la maggior parte delle persone si ammala dopo cinque o sei giorni dal contatto, ma è una misura che lascia sfuggire una percentuale di persone. Quando si prende una misura si valutano i rischi e i benefici. In questo caso il beneficio è di non tenere a casa troppe persone, i rischi però non li conosciamo bene, perché se riduciamo la quarantena a sette o dieci giorni non sappiamo quante persone sfuggono. Manca il razionale della valutazione rischio-beneficio. Diventa una decisione politica, non scientifica».

Infine, le elezioni (il referendum di domenica 20 e lunedì 21 settembre e le regionali) «sicuramente sono un’occasione distruttiva per la scuola e sicuramente è un ulteriore stress, perché portiamo milioni di persone all’interno della scuola e diamo loro l’opportunità di incontrarsi. Dipenderà dalle misure che saranno state adottate per far avvenire le elezioni in sicurezza, di cui obbiettivamente non si è discusso molto».