Cosa può fare una donna quando ha il ciclo mestruale e cosa no? Ecco le verità e i miti da sfatare

Quando una donna ha il ciclo mestruale può compiere determinate azioni e altre no. Eccone alcune.

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mestruazioni

Ci sono molti miti su ciò che le donne possono o non possono fare durante il ciclo mestruale ma non tutti sono veri. Eccone alcuni, come riportati da Fabiosa.com.

Non puoi fare il bagno: un mito

Contrariamente alla credenza popolare, quando una donna ha il ciclo il bagno non è solo vietato ma è anche raccomandato. Sì, perché può alleviare i crampi mestruali e la tensione muscolare. Il bagno è controindicato in caso di forti emorragie e presenza di tumori.

Non puoi mangiare certi cibi: vero

Si consiglia di escludere alcuni prodotti dall’alimentazione per tutta la durata del ciclo perché possono esacerbare i sintomi:

  • caffè;
  • prodotti lattiero-caseari;
  • cibi grassi e piccanti;
  • caramelle e altri alimenti ad alto contenuto di zucchero.

Non puoi fare sport: un mito

Come nel caso del bagno, l’esercizio fisico, anziché da vietare, è consigliato perché può aiutare le donne ad affrontare alcuni disagi legati al ciclo mestruale (come i crampi). Tuttavia, è meglio non soffermarsi sul sollevamento dei pesi.

Non puoi sottoporti a esami medici: vero

Durante le mestruazioni, la composizione del sangue di una donna subisce alcuni cambiamenti a causa dei quali i risultati di alcuni test potrebbero non essere veritieri. In generale, gli esami del sangue non sono proibiti ma se si desidera un risultato più accurato, è consigliabile eseguirli a metà del ciclo.

Non puoi nuotare: un mito

Come scritto sopra, l’attività fisica può aiutare a ridurre le sensazioni dolorose e spiacevoli durante le mestruazioni e il nuoto è una scelta eccellente. Certo, non bisogna dimenticare l’igiene e i tamponi rappresentano la migliore soluzione.

Non dovresti tollerare il dolore se dura più di 3 giorni: vero

Gli spasmi durante le mestruazioni sono abbastanza normali ma se si soffre di dolori addominali per più di 2-3 giorni, allora è meglio consultare un medico.

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