Coronavirus: una donna incinta può passare il Covid-19 al suo bambino?

Le donne in dolce attesa possono trasmettere il virus al bebé? Uno studio cinese ha fornito chiarimenti importanti in merito.

Tra le domande in primo piano in questa emergenza c’è l’interrogativo relativo alla possibilità di trasmissione dalla mamma il dolce attesa al bambino. Interessante a tal proposito è uno studio su 33 donne incinte cinesi con Coronavirus.

A seguito del parto, gli esperti, come si può leggere su JAMA Pediatrics, hanno scoperto che tre dei bambini erano positivi. Tutti e tre sono sopravvissuti a seguito della somministrazione di terapie farmacologiche.

Uno di questi neonati è venuto al mondo con taglio cesareo nove settimane prima della data di termine del tempo di gestazione in quanto la madre soffriva di polmonite causata dal Covid-19.

I problemi di salute del bambino, secondo i medici potrebbero essere in parte causati in parte dalla nascita prematura e non solo dall’infezione con il SARS-CoV-2. Gli autori dello studio sopra citato, provenienti dall’ospedale pediatrico di Wuhan e da quello di Shangai, hanno posto l’accento sul fatto che i sintomi clinici dei neonati con o a rischio di Coronavirus erano lievi e i risultati clinici sono stati favorevoli.

LEGGI ANCHE: Coronavirus: quali sono le malattie che aumentano il rischio di complicanze gravi?

Le rigide procedure di controllo implementate durante il parto

I medici hanno sottolineato anche che nel corso del parto sono state implementate rigide procedure di controllo e di prevenzione delle infezioni. Per questo motivo, a loro avviso è molto probabile che la causa di SARS-CoV-2 possa essere stata la positività materna.

Commentando i risultati, i medici di Wuhan e di Shangai hanno posto l’accento sull’importanza di sottoporre le donne in gravidanza allo screening e di mettere in atto le misure di controllo più rigorose di controllo dell’infezione. Questo significa, per esempio, mettere in quarantena le madri infette e sottoporre i bebé a rischio Covid-19 a un rigoroso monitoraggio.

Concludiamo ricordando che, soffermandosi sempre sugli esiti di questo studio, il Dottor David Kimberlin, professore di malattie infettive presso l’Università dell’Alabama a Birminghan, ha dichiarato di essere piuttosto sorpreso della rapida risoluzione delle infezioni.

LEGGI ANCHE: Coronavirus: qual è la strategia dell’OMS per sconfiggere la pandemia?