Coronavirus, scoperto l’anticorpo che ‘neutralizza’ il Sars-CoV-2

Le ricerche avanzano, adesso è il momento di fare strada ad un nuovo farmaco: si chiama “Ab 8” e ha il potere di “neutralizzare” il SARS-CoV-2.

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Le ricerche avanzano, adesso è il momento di fare strada ad un nuovo farmaco: si chiama “Ab 8” e ha il potere di “neutralizzare” completamente e in modo specifico SARS-CoV-2. La notizia arriva da un gruppo di scienziati statunitensi.

L’anticorpo “neutralizzante”

“Il farmaco Ab 8 blocca l’ingresso del virus nelle cellule. Negli studi sui topi trattati con Ab 8 avevano una quantità di virus infettiva 10 volte inferiore rispetto a quelli non trattati” hanno affermato in un rapporto i ricercatori del Texas Medical Branch Center of Biodefense and Emerging Disease e Galveston National Laboratory.

S’inizia dalle sperimentazioni pre-cliniche (dove avvengono le sperimentazioni anche sugli animali) prima di passare a quelle cliniche, sugli uomini.

Difatti, in questo caso sono stati testati i topi e i criceti in cui è stato rilevato come il farmaco in questione sia stato “altamente efficace nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni da SARS-CoV-2” dichiarano gli scienziati della Facoltà di Medicina dell’Università di Pittsburgh.

Il segreto del successo è nascosto nella “più piccola molecola biologica che ha la capacità di neutralizzare completamente e in modo specifico SARS-CoV-2” affermano gli stessi ricercatori.

Si tratta di una componente anticorpale 10 volte più piccola di un anticorpo a grandezza naturale (15 nm x 10 nm x 2,5 nm) ed è stata utilizzata per creare il farmaco Ab 8, come pubblicato nella rivista Cell.

Oltre alla capacità di “neutralizzare” il Covid-19 questo farmaco sembrerebbe avere anche una funzione preventiva e nel trattamento delle infezioni da SARS-CoV-2.

É John Mellors – co-autore e capo della Divisione delle Malattie Infettive presso Pitt e UPMC – a chiarire alcuni aspetti: “Ab 8 non solo ha un potenziale come terapia per Covid-19 ma potrebbe essere anche usato per impedire alle persone di contrarre infezioni da SARS-CoV-2”.

Xianglei Liu, co-autore principale dello studio della Pitt e UPMC, ribadisce: “Gli anticorpi di dimensioni maggiori hanno funzionato contro altre malattie infettive e sono stati ben tollerati, dandoci la speranza che possa essere un trattamento efficace per i pazienti con Covid-19 e per la protezione di coloro che non hanno mai avuto l’infezione e non sono immuni”.

La speranza verso una prevenzione anti Covid-19 sembra suscitare interesse verso la creazione di questo nuovo farmaco Ab 8 che – superando le fasi successive – potrà essere somministrato in modo alternativo tramite inalazione o attraverso un’iniezione superficiale invece di una flebo.

Attualmente gli studi suggeriscono che il farmaco non avrà effetti negativi sulle persone in quanto non si lega alle cellule umane. Si resta in attesa di nuove pubblicazioni validanti.

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