Coronavirus: idrossiclorochina aumenta il rischio cardiovascolare

Secondo un recente studio statunitense, l'idrossiclorochina somministrata ai pazienti affetti da Coronavirus aumenta il rischio cardiovascolare.

L’idrossiclorochina, il farmaco che Donald Trump ha ammesso di assumere, può provocare un aumento del rischio cardiovascolare. A dirlo è un recente studio i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista The Lancet.

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I dettagli dello studio

Lo studio sopra ricordato ha esaminato i dati di 15.000 persone – soggetti di età media pari a 54 anni e quasi tutti di sesso maschile – trattate con gli antimalarici e, in alcuni casi, con l’abbinamento tra questi farmaci e gli antibiotici. Il trattamento in questione è risultato associato a un rischio cardiovascolare più alto rispetto a quello riscontrato nei pazienti che, invece, sono stati curati con farmaci differenti.

Entrando nel dettaglio, ricordiamo che nei pazienti più a rischio è stata individuata un’associazione con l’insorgenza di aritmia cardiaca. A detta dei ricercatori che hanno condotto lo studio – un team scientifico attivo presso il Brigham and Women’s Hospital – non importa in che modo si esaminano i dati.

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Secondo il Dottor Mandeep R. Mehra, autore senior dello studio, il mix tra antibiotici e idrossiclorochina non ha dato alcun beneficio. A detta dell’esperto, i soggetti trattati in questo modo risultavano invece esposti a un maggior rischio di morte. Il medico ha fornito dati specifici, sottolineando che l’equipe ha visto un quadruplicarsi del tasso di artimie ventricolari nei pazienti Covid.-19 positivi trattati con idrossiclorochina e clorochina.

Lo studio in questione costituisce la più ampia analisi fino ad ora effettuata sul trattamento di pazienti affetti da Coronavirus con farmaci antimalarici. Come in altri precedenti studi, questo lavoro di ricerca ha fornito dei risultati deludenti a chi, in questi mesi, ha guardato all’idrossiclorochina come a un farmaco con delle potenzialità decisive nella lotta contro il Coronavirus. Concludiamo ricordando che gli esperti che hanno condotto lo studio non hanno incluso nel campione pazienti Covid-19 positivi sottoposti a ventilazione meccanica.

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