Coronavirus: è possibile contagiarsi in acqua? Al mare o in piscina?

Secondo gli esperti, il rischio di contagio, in assenza di sovraffollamento, non è altissimo.

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Come ben si sa, il Coronavirus si propaga nell’aria attraverso droplet contaminati. Anche l’acqua è un vettore di diffusione e ci si può contagiare facendo il bagno al mare o in piscina? Nelle prossime righe, cerchiamo di rispondere assieme a questa domanda, oggettivamente molto diffusa.

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Ci si può contagiare in piscina?

Passare il pomeriggio in piscina è un passatempo molto diffuso durante i mesi estivi. In questa bella stagione oggettivamente molto particolare, con le misure anti contagio la paura di prendere il virus in queste situazioni c’è. Il rischio è concreto? La prima cosa da dire al proposito è che l’acqua dellla piscia è trattata con il cloro o altri disinfettanti. Per questo motivo, è difficile che il virus in queste condizioni sopravviva.

Per renderesene conto, basta ricordare che il cloro uccide la maggior parte dei microrganismi in circa 30 minuti.

Ci si può contagiare facendo il bagno in mare?

Le vacanze al mare sono un must per tantissime persone. Quando si fa il bagno si rischia di contagiarsi? Interessante a tal proposito è uno studio effettuato dal Governo degli Stati Uniti, che ha sottolineato l’effetto della luce del sole, in grado di uccidere il virus sia sulle superfici, sia nell’aria.

L’emivita del virus – ossia il tempo necessario per dimezzarne la pericolosità – si riduce di circa due minuti in presenza di luce solare. Per questo motivo, la sua possibilità di sopravvivenza in bacini idrici ampi.

In poche parole, contagiarsi quando si fa il bagno in mare non è automatico. Il pericolo più grande deriva, come in tanti altri casi, dal sovraffollamento. Non è infatti un caso che, sia in spiaggia sia in piscina, ci sia un contingentamento.

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