Coronavirus, c’è una nuova variante: è vietnamita

Dopo le varianti sudafricana, brasiliana, indiana del coronavirus, ecco quella vietnamita. Cosa sappiamo.

Dopo le varianti sudafricana, brasiliana, indiana del coronavirus, ecco quella vietnamita.

Il ministro della Salute del Vietnam Nguyên Thanh Long ha annunciato sabato scorso, 29 maggio, durante una conferenza stampa, la scoperta di un coronavirus che combina le peculiarità delle varianti inglese (B.1.1.7) e indiana (B.1.167).

«La caratteristica principale di questo virus è che si diffonde rapidamente attraverso l’aria. La concentrazione del virus nella gola e nella saliva aumenta rapidamente e si diffonde velocemente nell’ambiente circostante», ha affermato il ministro.

«Le colture in laboratorio mostrano anche che questo virus è molto più trasmissibile rispetto ai tipi precedentemente conosciuti e che si replica molto velocemente», ha aggiunto. Almeno quattro casi sono già stati segnalati in Vietnam, secondo il quotidiano VN Express.

Tuttavia, non c’è alcun motivo per farsi prendere dal panico. Da un lato, è abbastanza comune trovare coronavirus che combinano mutazioni già osservate in altre varianti.

A febbraio era già stato scoperto un virus ibrido tra le varianti inglese e californiana. Gli annunci del ministro si basano, invece, su esperimenti di laboratorio; tuttavia, il modo in cui il virus si comporta nella vita reale può essere molto diverso.

Il Vietnam sta cercando principalmente di trovare una spiegazione per la «seconda ondata» di Covid-19 che sta affrontando.

Nel Paese ci sono stati solo 7.168 casi e 47 decessi per 98 milioni di abitanti. Ma la metà di questi casi è stata registrata soltanto nell’ultimo mese. In Vietnam, infine, è stato vaccinato appena l’1% della popolazione.

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