Come si usa una supposta nel modo corretto?

Di supposte ne esistono di 3 tipi: rettali, vaginali e uretrali. La loro efficacia può essere locale o sistemica. Leggi di più.

Si, il tuo pensiero è andato direttamente sulla supposta rettale, invece per ‘supposta’ s’intendono anche quella vaginale e uretrale. Hai capito bene, non esiste solamente quella rettale. Ed oggi affronteremo questi differenti tipi.

Il farmaco – dapprima solido – è destinato a sciogliersi nella sede dove viene inserito tramite il calore del corpo e assorbito dai vasi sanguigni, contiene un principio attivo disciolto in un mezzo grasso.

Lo scopo terapeutico può essere differente e l’azione può essere locale o sistemica (pensate alla glicerina che viene utilizzata per favorire l’evacuazione o alle supposte per far abbassare la febbre).

Andiamo ad analizzare velocemente i tre tipi di supposte.

Supposta rettale, vaginale e uretrale. Come inserirle?

1. Supposta rettale

La supposta rettale è quella più conosciuta e utilizzata sia dagli uomini che dalle donne (e i bambini).
Possono favorire l’evacuazione, come le supposte a base di glicerina, oppure per la cura delle emorroidi con azione vasocostrittrice.
Queste elencate agiscono a livello locale, dopo di che, ci sono quelle che agiscono a livello sistemico come il paracetamolo che viene utilizzato per diminuire la febbre, acido acetilsalicilico per ridurre il dolore, la prometazina per ridurre la nausea e il vomito.

2. Supposte vaginali

Le supposte vaginali, ovviamente, sono solamente ad uso ginecologico. Molte donne sanno di cosa stiamo parlando! Gli ovuli vaginali o le creme da applicare tramite le cannule direttamente in vagina sono molto utilizzate.
Quelle menzionate svolgono azione sia locale che sistemica, si può parlare di lattobacilli oppure di antibiotici, antifungini o antivirali.

3. Supposte uretrali

Abbiamo trattato le supposte vaginali, prettamente femminili, adesso non possiamo tralasciare le supposte uretrali, prettamente maschili.
Vengono utilizzate per trattare dei disturbi molto diffusi e noti: disfunzione erettile e impotenza. Il farmaco viene introdotto direttamente nell’uretra tramite un apposito applicatore a ‘pistone’.

Modalità d’inserimento

1. Lavarsi accuratamente le mani
2. Rimuovere la pellicola che riveste la supposta
3. Indossare un guanto in lattice
4. Per facilitare l’inserimento nel retto, lubrificare la parte superiore della supposta
5. Sdraiarsi su un fianco con una gamba piegata leggermente in avanti verso l’addome
6. Sollevare un gluteo ed inserire la supposta nel retto oltrepassando lo sfintere anale
7. State fermi per qualche minuto
8. Lavare le mani