Come ottenere i farmaci gratis?

Il Banco Farmaceutico raccoglie farmaci donati messi a dispozione di chi ne ha più bisogno. Come ottenerli? La risposta nell'articolo.

Il Banco Farmaceutico raccoglie ogni anno milioni di farmaci donati che vengono messi a dispozione di chi ne ha più bisogno. Come ottenerli? Vi rispondiamo in questo articolo.

Spese farmaceutiche e povertà in Italia

Chi ha problemi economici può avere difficoltà ad acquistare i farmaci necessari per la propria salute.

Infatti, come emerge dal Rapporto sulla povertà sanitaria 2021 del Banco Farmaceutico, ogni mese le famiglie italiane spendono circa 61 euro per le prestazioni sanitarie private, contro i 10 spesi dai più bisognosi, di cui il 62% utilizzati per l’acquisto di farmaci.

Il Banco Farmaceutico, però, raccoglie ogni anno di diverse tipologie di farmaci donati e li invia a circa 1.800 enti caritatevoli, laici e di ispirazione religiosa. Tali enti sono distribuiti in tutto il territorio italiano e offrono assistenza sanitaria gratuita a chi ne ha più bisogno.

Tra i medicinali più richiesti troviamo antiacidi, antifebbrili, analgesici, antimicotici, anestetici locali e cortisonici in crema, colliri, soluzioni fisiologiche nasali e disinfettanti antisettici.

Come ottenere i medicinali del Banco Farmaceutico

Per trovare gli enti più vicini a voi, basta consultare la mappa messa a disposizione sul sito web bancofarmaceutico.org (selezionando la voce “Enti grf”).

Per distribuire le medicine, l’ente deve disporre di personale sanitario autorizzato, cioè di medi ci e farmacisti. Circa 200 farmacie, tra quelle aderenti alla giornata di raccolta del farmaco, si sono messe a disposizione per la distribuzione diretta delle confezioni donate, essendo l’organizzazione di volontariato locale sprovvista di figure competenti. Questo servizio. sostitutivo è presente soprattutto a Udine, Pordenone, Ravenna, Palermo, Trapani, Olbia e Sassari“, chiarisce Franco Lo Mauro, direttore generale del Banco Farmaceutico.

Alcune regole per il ritiro dipendono dall’organizzazione interna degli enti, quindi è consigliabile informarsi direttamente con la struttura scelta. In linea generale, comunque, lo stato di indigenza non viene formalmente verificato e basta presentarsi con un documento di identità.

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