Cioccolato per i diabetici? Si può ma con l’olio extra vergine d’oliva

Chi soffre di diabete, non insulino - dipendente, può permettersi ogni tanto un po' di cioccolato, purché sia privo di zuccheri e la componente grassa, necessaria per aggregare i vari ingredienti, sia l'olio extra vergine d'oliva.

Chi soffre di diabete, non insulino – dipendente, può permettersi ogni tanto un po’ di cioccolato, purché sia privo di zuccheri e la componente grassa, necessaria per aggregare i vari ingredienti, sia l’olio extra vergine d’oliva.

Infatti, l’olio estratto dalle olive contiene una preziosa molecola, l’oleuropeina, presente nelle foglie e nel frutto, che costituisce un principio bioattivo con molte proprietà: antinfiammatoria, antiossidante, cardioprotettiva e anti-tumorale.

Nessuno, però, aveva ancora scoperto una ulteriore proprietà dell’oleuropeina: tenere basso il livello di glicemia nel sangue.

Un gruppo di ricerca dell’università La Sapienza, presieduto dal prof. Francesco Violi, ha individuato nell’olio extravergine di oliva il componente responsabile della riduzione dei livelli di glucosio nel sangue post-prandiale.

Lo studio, pubblicato su Clinical Nutrition, una delle più importanti riviste di nutrizione, ha aperto, pertanto, nuove strade alla lotta contro il diabete di tipo 2.

Nel dettaglio, somministrando a soggetti diabetici, non insulino-dipendenti, 40 grammi di cioccolata all’olio di oliva, lo studio ha constatato che a due ore dall’ingestione il livello di glucosio nel sangue varia di pochissimo: solo 5 mg/dl rispetto al valore iniziale di 120 mg (la glicemia a digiuno in soggetto non diabetico oscilla invece tra 70 e 99 mg/dl, ma l’OMS indica come valori ancora normali fino a 110mg/dl).

Il picco glicemico medio dopo il consumo dello stesso quantitativo di comune cioccolata, stesso intervallo di tempo, è invece di 140mg/dl.

Anche il paziente diabetico può, quindi, godersi in tutta tranquillità più di qualche quadratino di cioccolata – 40 grammi sono quasi la metà di una normale tavoletta – a patto che gli ingredienti siano quelli sopra menzionati.

L’importante – ha avvertito il prof. Francesco Violi, che ha comparato i risultati sperimentando su 25 pazienti con diabete di tipo 2 e 20 soggetti sani, invitati a consumare la stessa quantità di cioccolato con le medesime caratteristiche – è la quantità di oleuropeina che deve contenere questa ‘speciale’ cioccolata: 4 mg di oleuropeina, pari al 4% del peso totale. Olio extravergine di oliva a parte, il resto degli ingredienti rimane invariato. Anche i 30 grammi di zucchero“.

Fonte: Agi

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