Ciclo mestruale: quanto dura e quando preoccuparsi

Il flusso mestruale dura generalmente tra i 3 e i 7 giorni. Scopriamo le principali anomalie in merito e quando preoccuparsi.

Sono tantissime le donne che si fanno domande sulla durata del proprio ciclo. I cambiamenti in merito, infatti, possono essere spia di situazioni cliniche degne di attenzione. Nelle prossime righe, cercheremo di capire assiem quanto dura il ciclo mestruale e quando è il caso di preoccuparsi.

La durata del ciclo mestruale

La durata del ciclo mestruale – flusso compreso – va dai 25 ai 31 giorni. La media è pari a 28. Per quanto riguarda il flusso, si può andare dai 3 ai 7 giorni. Quando si può parlare di ciclo mestruale irregolare? Nei casi in cui il flusso compare ogni 21/25 giorni o ogni 31/36. Da non dimenticare è poi la durata del flusso stesso. Se va avanti per meno di 3 giorni o se non si arresta dopo 7, è il caso di farsi qualche domanda e, se la cosa si ripete per più mesi, consultare il medico curante e il ginecologo di fiducia.

mestruazioni

LEGGI ANCHE: Ritardo del ciclo: cause e quando bisogna preoccuparsi

Entrando nello specifico delle mestruazioni che durano molto, ricordidamo che si tratta di una condizione nota come ipermenorrea. Si tratta di una situazione da tenere d’occhio esattamente come l’amenorrea: il motivo è legato al fatto che, a lungo andare, chi la vive può avere a che fare con carenze di ferro o, nei casi più gravi, con vere e proprie anemie.

mestruazioni

Quando preoccuparsi?

Quando preoccuparsi per un ciclo particolarmente abbondante? Di certo non nella pubertà. In questo particolare periodo della vita, infatti, può capitare che una donna abbia un ciclo mestruale particolarmente abbondante o più scarso del normale per via dell’assestamento. Lo stesso si può dire per il periodo della menopausa.

Nel caso specifico dell’ipermenorrea, tra i fattori che la determinano è possibile citare una condizione di particolare stress. Esistono anche delle cause patologiche degne di nota. Tra queste rientra indubbiamente l’ovaio policistico, ma anche la presenza di polipi e fibromi all’interno della cavità uterina.

LEGGI ANCHE: Dolori mestruali: i migliori rimedi fai da te che hai in casa