Capelli grigi, la scoperta: non è solo l’età a spegnere il colore
I capelli non diventano grigi “perché invecchiamo”, ma perché alcune cellule staminali smettono di muoversi. È questa la chiave individuata da un nuovo studio della New York University, pubblicato su Nature, che chiarisce uno dei meccanismi biologici alla base dell’ingrigimento. Quando le cellule responsabili della pigmentazione restano intrappolate in una zona del follicolo pilifero, la produzione di melanina si arresta e il colore naturale svanisce, anche se il capello continua a crescere.
Indice dell'articolo
Come funziona il colore dei capelli
Il colore dei capelli dipende dalla melanina, il pigmento prodotto da cellule specializzate chiamate melanociti. A regolare questo processo, però, non sono i melanociti maturi, ma le cellule staminali dei melanociti, note come McSC (Melanocyte Stem Cells).
Lo studio condotto dalla Grossman School of Medicine della New York University ha osservato che queste cellule staminali, almeno nei modelli animali, non restano ferme: durante i cicli di crescita del capello si spostano all’interno del follicolo pilifero, passando da un compartimento all’altro. Questo movimento è importante perché consente loro di:
- maturare,
- rigenerarsi,
- trasformarsi in cellule pigmentarie attive.
Senza questo continuo “viaggio”, il sistema si inceppa.
Perché i capelli diventano grigi
Con il passare del tempo, una parte delle McSC perde la capacità di muoversi. Le cellule restano bloccate in una specifica area del follicolo, chiamata bulge, e non riescono più a raggiungere il compartimento dove i segnali molecolari stimolano la produzione di melanina.
Il risultato è progressivo e irreversibile:
- meno cellule pigmentarie attive,
- meno melanina,
- comparsa dei capelli grigi.
«È la perdita della capacità “camaleontica” delle cellule staminali dei melanociti a determinare la perdita di colore nei capelli», spiega Mayumi Ito, professoressa di dermatologia e biologia cellulare alla NYU Langone Health e responsabile senior dello studio.
A differenza di altre cellule staminali, infatti, le McSC alternano continuamente fasi di maturazione e regressione, adattandosi ai segnali dell’ambiente circostante. Quando questa flessibilità viene meno, il colore non può più essere mantenuto.

Il dato che colpisce di più
I ricercatori hanno osservato che, con l’avanzare dell’età, aumenta drasticamente il numero di cellule bloccate nel bulge. In alcuni follicoli analizzati, questa zona arriva a contenere fino al 50% dell’intera popolazione di McSC.
In pratica:
- metà delle cellule che dovrebbero produrre colore diventa inutilizzabile,
- la capacità pigmentaria del follicolo crolla,
- l’ingrigimento accelera.
Le cellule che riescono a rimanere mobili, invece, continuano a produrre melanina, spiegando perché alcuni capelli mantengano il colore più a lungo rispetto ad altri.
Perché i capelli crescono anche se sono grigi
Lo studio chiarisce anche un punto spesso frainteso. La crescita del capello e il suo colore dipendono da cellule diverse. Quelle responsabili dell’allungamento del fusto pilifero possono funzionare normalmente anche quando le cellule pigmentarie non sono più attive.
Ecco perché:
- i capelli continuano a crescere,
- ma crescono grigi o bianchi.
Il follicolo resta vitale, ma perde una delle sue funzioni fondamentali.
Il ruolo dello stress: cosa dice davvero la scienza
Lo stress viene spesso indicato come il colpevole principale dei capelli grigi. Lo studio NYU non conferma un effetto diretto sulla perdita di pigmento, ma chiarisce un passaggio importante.
Secondo ricerche precedenti, lo stress può accelerare i cicli di crescita dei follicoli, rendendo più rapido il processo di invecchiamento del capello. Non “spegne” direttamente il colore, ma anticipa i tempi con cui il meccanismo biologico arriva al punto di non ritorno.
Cosa succede nel follicolo pilifero
| Fase | Stato delle McSC | Effetto sul capello |
|---|---|---|
| Giovane età | Cellule mobili | Produzione di melanina |
| Età adulta | Movimento ridotto | Colore meno intenso |
| Invecchiamento | Cellule bloccate nel bulge | Capelli grigi |
Gli obiettivi della ricerca
Il prossimo obiettivo del team della NYU è capire come riattivare il movimento delle cellule staminali bloccate. Se il meccanismo osservato nei topi verrà confermato anche negli esseri umani, si aprirebbero scenari completamente nuovi.
Non si parla di tinture o soluzioni cosmetiche, ma di:
- ritardare biologicamente la comparsa dei capelli grigi,
- preservare più a lungo il colore naturale,
- intervenire direttamente sul processo che porta alla perdita di pigmento.
Una prospettiva che potrebbe cambiare il modo in cui affrontiamo l’invecchiamento dei capelli, spostando l’attenzione dalla copertura del sintomo alla prevenzione del meccanismo.
FAQ
I capelli grigi sono reversibili?
Al momento no, ma la ricerca apre alla possibilità di intervenire prima che il processo diventi irreversibile.
Conta la genetica?
Sì. La predisposizione genetica influisce su quando e quanto rapidamente le McSC perdono mobilità.
Tinture e trattamenti aiutano?
Agiscono solo sull’aspetto esterno, non sul meccanismo biologico.
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Perché è pertinente
La ricerca NYU chiarisce che l’ingrigimento dipende dalla riduzione della melanina nei follicoli. Il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli, mentre la biotina supporta la salute del fusto pilifero. Non interviene sul meccanismo cellulare descritto dallo studio, ma sostiene il processo biologico coinvolto nel colore.
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Nota editoriale
Gli integratori non prevengono né invertono l’ingrigimento, ma possono supportare le normali funzioni fisiologiche legate alla pigmentazione. Prima dell’uso è consigliabile consultare il medico, soprattutto in presenza di patologie o terapie.