Cancro allo stomaco: quali sono gli 8 campanelli d’allarme?

Ci si può accorgere di avere il cancro allo stomaco dopo diversi anni, per questo è importante cogliere precocemente i campanelli d'allarme.

  • Il cancro allo stomaco è molto frequente ma asintomatico nelle fasi iniziali
  • Ci sono dei fattori di rischio predisponenti come la familiarità e il basso livello di acido gastrico
  • Tuttavia, ascoltando i cambiamenti del proprio corpo è possibile cogliere i primi 8 campanelli d’allarme

Ci si può accorgere di avere il cancro allo stomaco dopo diversi anni, per questo è importante cogliere precocemente i campanelli d’allarme.

Cancro allo stomaco: di cosa si tratta e le evidenze scientifiche

La condizione dalla quale partire per affrontare questo argomento è ‘ascoltare’ i segnali che invia il proprio corpo. Può sembrare banale ma non lo è, il corpo parla e dice sempre la verità di ciò che sta accadendo, bisogna solamente imparare a cogliere gli input precocemente, prima di risvolti non voluti.

Il cancro allo stomaco rappresenta uno dei tumori più frequenti ed insorge quando le cellule sulla parete interna dello stomaco si trasformano in cancerose.

Purtroppo, questo tipo di tumore si sviluppa lentamente e spesso la diagnosi è tardiva.

Proprio per questo riteniamo che dobbiate conoscere i campanelli d’allarme per ‘smascherare’ un processo di sviluppo tumorale.

Perché insorge?

A dare la risposta è uno studio di stampo italiano che è stato condotto da gastroenterologi dell’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri) e presentato a Berlino alla 21esima United European Gastroenterology Week.

Il punto focale di questo studio è stato dimostrare il tasso di familiarità con l’insorgenza del cancro allo stomaco ed è stato condotto sottoponendo i volontari ad un prelievo ematico per misurare le tracce della secrezione gastrica nel sangue così da rilevare quella dello stomaco.

Difatti, è stato dimostrato che oltre il 16% delle persone colpite da questa neoplasia ha familiari che si sono ammalati in precedenza mostrando – inoltre – livelli di acidi gastrici molto bassi: il 9,7% di loro presentava già una lesione allo stomaco non ancora diagnosticata.

Il risultato finale? La familiarità al tumore allo stomaco e il basso livello di acidi grassi che rappresentano già un campanello d’allarme che permette d’identificare le persone ad alto rischio.

Tuttavia, questi risultati si aggiungono ad un’altra serie di fattori che predispongono all’insorgenza di questo tumore, quali:

  • una dieta ricca di cibi salati ed affumicati e povera di frutta e verdura;
  • il consumo di cibi infettati da un fungo noto come aflatossina;
  • il fumo;
  • i polipi allo stomaco;
  • un’infiammazione prolungata dello stomaco;
  • l’anemia perniciosa;
  • un’infezione batterica da H. Pylori (spesso provoca ulcere).

I campanelli d’allarme

Nonostante il tumore gastrico non sia evidente nelle prime fasi del suo sviluppo, è possibile coglierne i primi segnali ascoltando attentamente il proprio corpo:

1. Nausea marcata e vomito durante la giornata o subito dopo i pasti
2. Un bruciore allo stomaco che persiste
3. Mancanza di appetito (inappetenza) e correlata perdita di peso
4. La sensazione di dolore permanente
5. Le abitudini alimentari che cambiano: hai difficoltà a mangiare di più
6. Senso di gonfiore
7. Sangue nelle feci
8. La presenza di ittero (colorazione giallastra della pelle, delle sclere e delle mucose)