Tumore al colon, i segnali che il corpo manda mesi prima (e che spesso ignoriamo)

Il tumore al colon-retto è tra le neoplasie più diffuse in Italia e nel mondo. Nasce dal rivestimento interno dell’intestino crasso e spesso cresce lentamente a partire da piccole escrescenze (polipi) che possono trasformarsi in tumore nel corso degli anni. Un punto fondamentale della storia naturale di questa malattia è che i sintomi possono comparire tardi o in modo subdolo: riconoscerli può fare la differenza per una diagnosi precoce e un trattamento efficace.

Il cancro del colon-retto può essere silente nelle fasi iniziali, ma quando si manifestano segni e sintomi, questi sono spesso collegati a modificazioni dell’attività intestinale, perdite di sangue, dolore addominale o segni sistemici come perdita di peso e anemia.

I principali campanelli d’allarme del tumore al colon

1. Modifiche delle abitudini intestinali

Un cambiamento persistente nel ritmo o nel tipo di evacuazione è uno dei segnali più frequenti. Ciò include:

  • diarrea prolungata o stitichezza persistente
  • alternanza di fasi di stipsi e diarrea
  • feci più sottili o di forma inconsueta
    Queste variazioni, se durature per diverse settimane senza una causa apparente, devono essere valutate da un medico.

2. Sangue nelle feci o sanguinamento rettale

Il sanguinamento può manifestarsi come:

  • sangue rosso vivo visibile nelle feci o sulla carta igienica
  • sangue scuro o feci nere, segno di emorragia più alta nel tratto intestinale
    Questo è uno dei segnali più caratteristici e deve sempre essere indagato, anche se può avere cause benigne come emorroidi o piccole lesioni.

3. Dolore addominale persistente

Crampi, dolori o fastidio addominale ricorrenti, sensazione di gonfiore o di non riuscire a svuotare completamente l’intestino possono essere campanelli d’allarme silenziosi ma rilevanti.

4. Perdita di peso inspiegabile e affaticamento

Una riduzione significativa di peso senza modifiche di dieta o attività fisica, associata a stanchezza persistente, può essere legata a perdita di sangue cronica o a una ridotta capacità dell’organismo di assorbire nutrienti.

5. Anemia da carenza di ferro

Il tumore può sanguinare lentamente, senza che il sangue sia visibile nelle feci. Questo porta, col tempo, a una anemia da carenza di ferro che si manifesta con stanchezza estrema, pallore e mancanza di respiro. Talvolta l’anemia è il primo segno clinico riscontrato in un esame del sangue.

6. Altri segnali da non sottovalutare

  • Sensazione di evacuazione incompleta o continuo stimolo intestinale
  • Gonfiore addominale persistente
  • Nausea e vomito (segni di possibile ostruzione)
    Questi sintomi possono comparire specialmente in stadi più avanzati o quando la crescita del tumore ostacola il normale transito intestinale.

Perché questi segnali meritano attenzione?

Il tumore del colon spesso progredisce lentamente nel tempo. Inizialmente può non dare alcun sintomo evidente, soprattutto quando è di piccole dimensioni. Tuttavia, una diagnosi precoce è associata a una prognosi molto migliore, con tassi di sopravvivenza significativamente più alti rispetto a stadi avanzati. La presenza di uno o più segnali d’allarme, anche lievi, deve sempre spingere a consultare un medico per approfondire con gli esami appropriati.

Segnali d’allarme: sintomi tipici vs tardivi

SintomoPossibile fase
Sanguinamento nelle feciPuò comparire già negli stadi iniziali
Cambiamenti delle abitudini intestinaliSpesso precoce
Dolore addominale persistenteIntermedio
Perdita di peso e anemiaTardivi o progressivi

Ricorda: anche sintomi considerati “lievi” come una stitichezza persistente o fatica inspiegabile meritano attenzione se non si spiegano con altri disturbi riconosciuti.

Riassumendo, il tumore del colon può muoversi in modo silenzioso, mimando disturbi comuni dell’apparato digerente. La chiave per la diagnosi precoce è la consapevolezza dei segnali d’allarme, la discussione aperta con il medico e, per le persone a rischio, l’adesione ai programmi di screening come la colonscopia o il test del sangue occulto nelle feci.

Ricorda: un semplice sintomo apparentemente banale può essere un messaggio del tuo corpo. Parlane sempre con uno specialista se persiste nel tempo.

Nota: questo contenuto informa, non sostituisce una visita. Se hai sangue nelle feci, anemia inspiegabile o sintomi persistenti, porta i dettagli al medico: durata, frequenza, cambiamenti rispetto al tuo normale.

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FAQ

1) Il sangue nelle feci significa sempre tumore?
No. Emorroidi e ragadi sono cause comuni. Ma qualsiasi sanguinamento merita una valutazione clinica, soprattutto se persiste o si associa ad altri sintomi.

2) Se alterno stipsi e diarrea devo preoccuparmi?
L’alternanza può comparire per molte ragioni. Il punto è la durata e il cambiamento rispetto al tuo “normale”. Se non rientra, va inquadrata.

3) Il test del sangue occulto sostituisce la colonscopia?
No: è un test di screening. Se risulta positivo, il percorso prevede approfondimenti, spesso la colonscopia.

4) Posso avere anemia senza vedere sangue?
Sì. Il sanguinamento può essere microscopico e continuo, e portare a anemia da carenza di ferro.

5) Ho meno di 50 anni: lo screening non mi riguarda?
Lo screening organizzato parte di solito più tardi, ma i sintomi contano a qualsiasi età. Se compaiono segnali d’allarme, serve valutazione medica.

6) Qual è il segnale da considerare “prioritario”?
In pratica: sangue nelle feci, soprattutto se ricorrente, e anemia inspiegabile meritano attenzione rapida.

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