Calcoli biliari: cosa sono, cause, sintomi e terapia

La scienza non è ancora riuscita a individuare con chiarezza le cause che li provocano.

Quando si parla di calcoli biliari, si inquadra una problematica molto frequente. Vediamo, nelle prossime righe, come si manifestano, cosa li causa e come possono essere trattati.

Calcoli biliari: le cause

Sassolini che si formano a livello della cistifellea, i calcoli biliari sono causati da fattori non del tutto noti alla scienza. Nel corso degli anni, però, sono state messe in campo diverse ipotesi. Tra queste, è possibile citare l’eccesso di colesterolo che, secondo diverse teorie, la bile non sarebbe in grado di sciogliere, provocando, di riflesso, la formazione di sassolini, generalmente di colore giallognolo (altri, invece, sono maggiormente pigmentati).

LEGGI ANCHE: Diabete nel gatto: cause, sintomi, trattamento

I calcoli biliari appena ricordati sono il frutto della sedimentazione della bilirubina e si contraddistinguono per un colore scuro. Se la scienza non è ancora riuscita a individuare con certezza le cause della formazione dei calcoli biliari, come evidenziato dagli esperti di Humanitas, si sa qualcosa in merito ai fattori di rischio. Ecco i principali:

  • Sesso femminile
  • Dieta caratterizzata da un eccessivo consumo di lipidi e dalla presenza di poche fibre
  • Sovrappeso od obesità
  • Dimagrimento rapido

Quando si parla dei fattori di rischio dei calcoli biliari, è il caso di citare anche la familiarità, per non parlare di malattie metaboliche come il diabete.

Sintomi

Ecco i principali sintomi dei calcoli biliari:

  • Dolore a livello della parte destra dell’addome (parliamo di fitte che possono protrarsi anche per diverse ore)
  • Febbre FIRMA
  • Brividi
  • Nausea e vomito

Trattamento

Come si trattano i calcoli biliari? Tra le alternative possibili troviamo:

  • Trattamento chirurgico di rimozione delle colecisti
  • Farmaci finalizzati allo scioglimento dei calcoli (in questo caso, bisogna mettersi nell’ottica di una lunga durata della terapia)

LEGGI ANCHE: Cos’è la brachicardia: sintomi, cause, prevenzione