Bere bevande gassate aumenta il rischio di morire da giovani, lo dice uno studio

Una ricerca ha scoperto il legame tra le bevande gassate (e zuccherate) e il rischio di morte precoce. Ecco i dettagli.

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Bere ogni tanto una lattina di una bevanda gassata va bene ma gli scienziati hanno emesso un avvertimento piuttosto cupo per chi ne consuma ogni giorno.

Secondo un nuovo studio, infatti, bere bevande zuccherate quotidianametne può aumentare il rischio di morire da giovani di cancro e di malattie cardiache.

E si tratta soprattutto di una pessima notizia per le donne perché sono risultate essere più vulnerabili alla morte prematura.

Una soluzione potrebbe essere quella di cambiare la bevanda zuccherata con quella zuccherata artificialmente (light) ma gli esperti sonostengono che berne più di quattro può, comunque, comportare lo stesso rischio.

I ricercatori hanno coinvolto nello studio 80.647 donne e 37.716 uomini ogni due anni per diversi anni e i partecipanti hanno risposto a domande sullo stile di vita.

I risultati hanno mostrato che più bevande zuccherate ha bevuto una persona – comprese le bibite gassate e non, le bevande alla frutta e quelle energetiche – più alto è stato il rischio di morte prematura per qualsiasi causa.

Chi ha bevuto da una a quattro bevande zuccherate al mese è stato associato a un aumento del rischio dell’1%, mentre il rischio è salito al 14% per chi ne ha consumate una o due al giorno.

Gli scienziati hanno anche scoperto che chi ha bevuto più di due bevande zuccherate al giorno è stato a rischio di malattie cardiovascolari e ogni bevanda in più ha aumentato questo rischio del 10%.

È stato anche trovato un collegamento tra il consumo delle bevande zuccherate e il rischio di morire da giovani di cancro.

Walter Willett, professore di epidemiologia e nutrizione, ha dichiarato al Mirror: “Questi risultati sono coerenti con gli effetti avversi noti dell’assunzione elevata di zuccheri sui fattori di rischio metabolici: bere bevande zuccherate aumenta il rischio di diabete di tipo 2, a sua volta un grave fattore di rischio di morte prematura. I risultati forniscono, inoltre, un supporto alle politiche volte a limitare la commercializzazione di bevande zuccherate ai bambini e agli adolescenti“.

 

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