Artrite, sviluppato un vaccino che blocca il dolore quotidiano

Un team di scienziati ha scoperto un vaccino che rappresenta una speranza per i tanti che soffrono dei dolori causati dall'artrite. Ecco i dettagli.

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C’è speranza all’orizzonte per milioni di pazienti affetti da artrite dopo che gli scienziati hanno scoperto che un vaccino potrebbe trattare questa malattia.

Chi soffre di osteoartrite oggi può fare affidamento sugli antidolorifici per combattere il dolore. I ricercatori dell’Università di Oxford, però, hanno sviluppato un vaccino che blocca la causa dell’agonia: il fattore di crescita nervoso (NGF). Il vaccino, infatti, ha innescato nei topi il sistema immunitario contro il NGF, intorpidendo il dolore.

Non esiste al momento una cura per questa condizione ma – come si apprende dal Daily Mail – le ultime scoperte potrebbero aprire la strada a un trattamento più efficace.

La professoressa Tonia Vincent, coautrice dello studio pubblicato su Annals of Rheumatic Disease, ha affermato: “Questa è la prima vaccinazione che ha avuto successo per l’individuazione del dolore nell’osteoartrosi, una delle maggiori sfide sanitarie della nostra generazione“. Il vaccino, infatti, innesca il sistema immunitario per produrre agli anticorpi per funzionare contro l’NGF.

Il farmaco è stato testato su topi con una distribuzione disomogenea del peso attraverso le zampe posteriori che, secondo gli scienziati, è un segno doloroso dell’artrosi.

Il vaccino, definito “molto promettente” da un ente di beneficenza, ha dimostrato di invertire visibilmente il dolore dei roditori: invece di appoggiarsi su un lato, a causa del dolore alla zampa, i topi mantenevano uniforme il proprio peso.

Inoltre, i topi a cui è stato somministrato il vaccino hanno presentato livelli più alti di anticorpi, che “sembravano essere associati a una risposta analgesica“. Il vaccino, denominato CuMVttNGF, ha aiutato ad alleviare il dolore nei topi quando è stato somministrato sia prima che dopo il dolore.

La professoressa Vincent ha dichiarato: “Anche se ci sono ancora problemi di sicurezza che devono essere considerati prima che questi tipi di approcci possano essere usati nei pazienti, riteniamo che questo vaccino possa permettere di controllare i livelli degli anticorpi e, quind, di adattare il trattamento ai singoli casi in base alle necessità“.

Il dott. Stephen Simpson, dell’associazione benefica Versus Arthritis, che ha finanziato la ricerca, ha affermato: “Sappiamo che per i dieci milioni di persone affette da artrite, il dolore persistente cambia la vita. Troppe persone che vivono con il dolore non ottengono sollievo dai trattamenti attualmente disponibili. Ed è per questo che lo sviluppo di antidolorifici più efficaci, con minori effetti collaterali, è fondamentale per chi soffre di artrite.  Sebbene in una fase iniziale, questa è una ricerca altamente innovativa e questi risultati sono molto promettenti“.

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