Amadeus soffre di una malattia, lo ha confessato lui stesso, qual è?

Un uomo costretto a ricorrere a stratagemmi di vario tipo per poter sopravvivere con la sua malattia, di cosa si tratta?

Il Festival di Sanremo 2022 è giunto al termine e a condurlo è stato per il terzo anno consecutivo Amadeus. Un uomo costretto a ricorrere a stratagemmi di vario tipo per poter sopravvivere con la sua malattia, il daltonismo. Ecco perché indossa sempre il blu, il grigio, il bianco o il nero. Cosa vuol dire soffrire di daltonismo? Approfondiamolo in questo articolo.

Amadeus soffre di daltonismo: la ‘cecità ai colori’

Amadeus è stato il conduttore e il Direttore artistico del 72simo Festival di Sanremo, l’abbiamo visto sempre con abiti eleganti e curati ma di colori scuri: il blu il prescelto. Sapete perché? Il conduttore soffre di daltonismo e proprio questo colore è il suo preferito, quello che gli permette di gestire al meglio il suo problema visivo.

Il daltonismo (o la cosiddetta ‘cecità dei colori’) è un’anomalia visiva che comporta un’alterata percezione dei colori che può essere totale o parziale, classica è la difficoltà a riconoscere il rosso. Questa anomalia non può essere prevenuta.

Amadeus spiega: “Riconosco il rosso e, comunque, so che il colore in alto del semaforo significa che bisogna fermarsi e quello in basso, il verde, significa che si può passare”.

I telespettatori più attenti e più informati sapranno già di questa dichiarazione passata ma per chi avesse notato una scelta limitata dell’outfit e soprattutto dei colori che si aggirano intorno al blu, al nero, al bianco, al grigio, adesso avete compreso il perché.

“Nel mio mestiere essere daltonico non è un grosso problema, ma pensate se avessi fatto lo stilista. Per me sarebbe impossibile fare gli abbinamenti giusti”, ha detto. “Per questo ho solo giacche blu e azzurre, in diverse gradazioni, camicie nere o bianche. Questi sono i colori che riconosco e che posso abbinare senza il rischio di sbagliare. Riconosco anche il rosso, ma non posso vestirmi di rosso: sembrerei il Gabibbo”

Se è vero che soffrire di daltonismo può creare non pochi disagi, è anche vero che trovando e adottando delle strategie ‘rassicuranti’ si può convivere con questa anomalia e per giunta condurre un Festival così importante come nel caso dell’apprezzato Amadeus.

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