Altro effetto del Covid-19: la sindrome dell’ano senza riposo

Un giapponese di 70 anni ha sofferto di sindrome dell'ano irrequieto dopo avere contratto il Covid-19. In cosa consiste.

Un giapponese di 70 anni ha sofferto di sindrome dell’ano senza riposo dopo avere contratto il Covid-19.

Febbre, tosse, stanchezza o perdita dell’olfatto e del gusto, i sintomi del Covid-19 sono generalmente noti e variano a seconda delle diverse persone colpite. Ma proprio di recente, secondo quanto riportato da MaxiSciences.com, un team di medici giapponesi ha scoperto un’altra, a dir poco, inaspettata conseguenza della malattia.

I fatti sono stati riportati in un articolo pubblicato il 23 settembre scorso sulla rivista scientifica BMC Infectious Diseases. Un paziente giapponese di 77 anni ha contratto il Covid-19, richiedendo cure per oltre venti giorni per difficoltà respiratorie. I trattamenti vanno bene e l’uomo torna gradualmente a una vita normale nelle settimane che seguono.

Tuttavia, il 70enne ha poi manifestato difficoltà a dormire e ha cominciato ad avvertire un disagio anale. L’unico modo per calmare questo dolore è restare attivi.

Una situazione che ricorda la sindrome delle gambe senza riposo (SGSR) che, come suggerisce il nome, provoca nell’individuo un forte bisogno di muovere le gambe per evitare disagi.

“Questo caso ha soddisfatto 4 caratteristiche essenziali della SGSR, la voglia di muoversi, il peggioramento con il riposo, il miglioramento con l’esercizio e il peggioramento durante la notte”, si legge nell’articolo.

Essendo la SGSR un disturbo neurologico, la sindrome presentata da questo paziente giapponese potrebbe far concentrare la ricerca sulla questione dei legami tra Covid-19 e condizione neuropsichiatrica.

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