Variante “Cicada” del Covid: perché ora il virus colpisce di più i bambini
Nuova variante Covid BA.3.2 colpisce soprattutto i bambini ma non aumenta i casi gravi. Ecco cosa dicono gli esperti.
Una nuova variante del COVID-19, chiamata BA.3.2 e soprannominata “Cicada”, sta attirando l’attenzione degli scienziati perché mostra un comportamento diverso rispetto al passato: tende a colpire più frequentemente i bambini tra i 3 e i 15 anni, pur senza causare forme più gravi né nei più piccoli né negli adulti.
Il dato cambia la prospettiva: il virus, finora considerato soprattutto una minaccia per le fasce più anziane, modifica il proprio schema di diffusione. Questo aspetto viene considerato rilevante dagli esperti perché aiuta a comprendere come evolve nel tempo.
Indice dell'articolo
Dove è stata rilevata e quanto è diffusa
La variante BA.3.2 è stata individuata in 23 Paesi e rilevata nelle acque reflue di 25 Stati americani.
Il primo caso noto risale a novembre 2024.
Una variante molto mutata ma poco aggressiva
Dal punto di vista genetico, BA.3.2 presenta un numero elevato di mutazioni:
- 53 mutazioni nella proteina Spike rispetto al ceppo BA.3
- circa 70 mutazioni rispetto al virus originale del 2019
Nonostante questo, non si è dimostrata più pericolosa. Al contrario, ha perso parte della capacità di legarsi ai recettori ACE2 delle cellule, riducendo la sua efficacia nel causare infezioni su larga scala.
Questo spiega perché non ha generato nuove ondate globali, a differenza di altre varianti.
Vaccini ancora efficaci, nessun aggiornamento necessario
Le evidenze disponibili indicano che i vaccini attuali continuano a offrire protezione. Studi condotti su vaccini aggiornati per la stagione 2024-2025 mostrano che gli anticorpi riescono a neutralizzare questa variante in tempi rapidi.
Gli esperti sono concordi: al momento non è necessario aggiornare i vaccini.
Uno degli elementi più rilevanti è che non si registra un aumento di ricoveri o decessi, segnale chiave per valutare il rischio reale.
Perché si chiama “Cicada” e cosa significa
Il soprannome “Cicada” richiama il comportamento della variante: una lunga fase di apparente scomparsa seguita da una riemersione.
La sua origine è legata al ceppo BA.3, individuato nel 2022 e poi sparito dalla circolazione. Gli scienziati ipotizzano che il virus sia rimasto attivo per anni in un singolo individuo con sistema immunitario compromesso, evolvendosi lentamente fino a riemergere.
Questo tipo di infezioni croniche rappresenta un laboratorio naturale per la mutazione virale.

Perché colpisce di più i bambini
Uno degli aspetti più studiati riguarda la maggiore diffusione tra i bambini.
I dati indicano che:
- i bambini hanno una probabilità fino a 5 volte superiore di essere infettati rispetto ad altre varianti
- la fascia più coinvolta è quella tra 3 e 15 anni
Le possibili spiegazioni sono diverse:
- immunità meno consolidata rispetto agli adulti
- minore esposizione a precedenti infezioni
- risposta immunitaria meno diversificata
- maggiore esposizione a contesti ad alta circolazione di virus, come scuole e asili
Un altro elemento riguarda alcune modifiche genetiche della variante che potrebbero influenzare l’attivazione del sistema immunitario.
Non domina ma potrebbe crescere
Attualmente BA.3.2 non è dominante a livello globale. In alcuni Paesi, come la Germania, ha raggiunto fino al 30% dei nuovi casi tra novembre e gennaio, ma successivamente ha mostrato segnali di rallentamento.
Secondo gli esperti, potrebbe ancora diffondersi ma senza diventare una variante dominante come quelle osservate nelle fasi più acute della pandemia.
No, non causa forme più gravi rispetto alle varianti precedenti.
Sono più esposti al contagio, ma non a complicanze più gravi.
Sì, continuano a offrire protezione efficace anche contro questa variante.
Al momento no, ma è importante continuare il monitoraggio.
⚕️ Nota editoriale
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