Tumore al cervello a 25 anni: “Mi restano 18 mesi”
Scambiato per emicrania, era un tumore al cervello: a 25 anni le diagnosticano un glioma di grado 4
Un dolore alla testa scambiato per emicrania si è rivelato un tumore cerebrale terminale. A gennaio, ai medici hanno diagnosticato a Paige Carter, 25 anni, residente a Milton Keynes, in Inghilterra, e madre di una bambina di due anni, un glioma di grado quattro. La prognosi: 18 mesi di vita. Fino a dicembre le sue visite dal medico di base si erano concluse con una prescrizione per mal di testa o con l’ipotesi di effetti collaterali dell’impianto contraccettivo.
Indice dell'articolo
- 1 Come un “mal di testa” è diventato una diagnosi terminale
- 2 Il peggioramento improvviso e la corsa in ospedale
- 3 Un tumore inoperabile e la diagnosi definitiva
- 4 “Mi restano 18 mesi”: la reazione alla prognosi
- 5 Terapie, radioterapia e speranza nella ricerca
- 6 I tumori cerebrali e i fondi per la ricerca
- 7 Il glioma di grado 4
- 8 FAQ
- 9 Metodologia e Fonti
Come un “mal di testa” è diventato una diagnosi terminale
Paige ha iniziato ad avvertire una forte pressione alla testa nella tarda primavera dell’anno scorso. La descriveva come “qualcuno che mi stesse stringendo il cervello”.
A giugno si è rivolta al medico di base. Le è stato detto che probabilmente soffriva di emicrania e le è stato prescritto un antinfiammatorio. Il dolore però era quotidiano e debilitante.
Durante il terzo appuntamento, a dicembre, i medici hanno suggerito di rimuovere l’impianto contraccettivo, ipotizzando una causa ormonale. Hanno inoltre consigliato una visita oculistica.
Il peggioramento improvviso e la corsa in ospedale
In attesa di una risonanza magnetica fissata per gennaio, il 27 dicembre Paige si è svegliata con una pressione insostenibile nel cranio. Non riusciva ad alzare la testa e ha iniziato a vomitare.
Ha chiamato i genitori, Kate e Steve, mentre un’amica l’ha accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Milton Keynes.
Una TAC ha rivelato una massa cerebrale. È stata trasferita d’urgenza, con sirene spiegate, al John Radcliffe Hospital di Oxford.
Paige ricorda: “Sono stata portata direttamente in un reparto neurologico ad alta dipendenza, dove mi hanno somministrato uno steroide per ridurre l’infiammazione. Mi hanno detto che il tumore si trova vicino al tronco encefalico e stava impedendo il drenaggio del liquido intracranico”.
Un tumore inoperabile e la diagnosi definitiva
I medici hanno effettuato un intervento di sei ore per drenare il liquido. Durante l’operazione il cervello ha iniziato a sanguinare ed è stato necessario inserire un drenaggio temporaneo.
È stata eseguita una biopsia. Il risultato: massa cancerosa inoperabile.
La diagnosi: glioma H3K27M-mutante, di grado quattro, grande come una pallina da golf — 24 mm di lunghezza e 46 mm di larghezza.
Paige racconta: “Mi hanno detto che non sarei mai stata libera dal cancro. Nella prima settimana dopo la diagnosi nessuno sapeva cosa dire o come comportarsi”.
“Mi restano 18 mesi”: la reazione alla prognosi
Quando i medici le hanno comunicato l’aspettativa di vita di 18 mesi, la giovane madre ha reagito con incredulità.
“Quando il medico ha detto 18 mesi, non le ho creduto. Ho solo 25 anni — sono così giovane. Ha spezzato tutta la mia famiglia. Non capivamo come tutto questo potesse derivare da un po’ di dolore e pressione alla testa”.
Oggi Paige definisce la sua condizione “limitante per la vita” e non più “terminale”. Ha deciso di concentrarsi sulla figlia Willow, che compirà due anni a marzo, creando ricordi che possano durare nel tempo.
Terapie, radioterapia e speranza nella ricerca
Paige, assistente sanitaria in un pronto soccorso pediatrico, ha già affrontato 33 cicli di radioterapia. Sta combattendo contro stanchezza e nausea e si è offerta volontaria per un trial clinico.
Nonostante la prognosi, racconta che una conoscente con la stessa malattia aveva ricevuto un anno di aspettativa di vita ed è ancora viva quattro anni dopo: “Mi ha dato così tanta speranza”.
I tumori cerebrali e i fondi per la ricerca
I tumori cerebrali rappresentano la principale causa di morte per cancro nei bambini e negli adulti sotto i 40 anni.
Paige chiede al governo un incremento dei finanziamenti per la ricerca sui tumori cerebrali, denunciando una storica sottoallocazione di risorse rispetto ad altre neoplasie.
Il caso riaccende il dibattito su diagnosi tardive, sintomi sottovalutati e accesso tempestivo a esami diagnostici avanzati.
Il glioma di grado 4
Il glioma di grado 4 è una neoplasia ad alta aggressività. La mutazione H3K27M è associata a prognosi sfavorevole e localizzazione in aree critiche del sistema nervoso centrale, come il tronco encefalico. La gestione clinica include radioterapia e sperimentazioni farmacologiche.
FAQ
1. Cos’è un glioma di grado 4?
È un tumore cerebrale altamente aggressivo con crescita rapida e prognosi severa.
2. Quali sintomi possono indicare un tumore cerebrale?
Pressione cranica persistente, nausea, vomito, disturbi visivi e gonfiore del nervo ottico.
3. Perché non è stato operato?
La massa è localizzata vicino al tronco encefalico e risulta inoperabile.
4. Ha iniziato una terapia?
Sì, 33 cicli di radioterapia e partecipazione a un trial clinico.
Metodologia e Fonti
Ricostruzione basata sulle dichiarazioni dirette di Paige Carter e sui dati clinici riportati nel caso.