Bimbo di 6 anni muore per un tumore cerebrale: “Sembrava solo affaticato”

Aveva 6 anni e vedeva sfocato. I medici parlarono di stanchezza, ma era un tumore al cervello. La storia vera di Tay e il dolore della sua famiglia.

Un banale sintomo, scambiato per stanchezza da attività extrascolastiche, si è rivelato l’inizio di un incubo. Tay aveva solo sei anni.

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Aveva mal di testa e diceva di vedere sfocato. I medici avevano rassicurato la mamma, parlando di affaticamento. Ma dietro quei segnali si nascondeva un tumore al cervello. Dopo mesi di sofferenze, interventi e trattamenti, Tay Kurtul è morto nel febbraio 2024. Aveva appena sei anni.

Quando la vista si offusca e nessuno ascolta

Era maggio 2023 quando Tay, un bambino vivace di Broughton Astley, nel Leicestershire (Regno Unito), ha iniziato ad avere problemi di vista. “Mamma, a volte quando guardo qualcosa si offusca”, le aveva detto tornando da scuola. Laura, la madre, ha subito prenotato una visita oculistica. I medici, però, non hanno riscontrato nulla di anomalo.

Ma quei sintomi si sono intensificati. Durante un allenamento di calcio, Tay si è lamentato per la prima volta di un mal di testa. Poi nausea mattutina, mal di pancia e stanchezza immotivata. Laura ha iniziato a pensare che fosse solo un periodo di stress. “Forse sta facendo troppe attività pomeridiane”, ha pensato.

Una diagnosi tardiva e devastante

Dopo alcuni esami più approfonditi, la verità è venuta a galla: Tay aveva un medulloblastoma, un tumore cerebrale maligno. Si tratta del secondo tumore cerebrale più comune nei più piccoli, molto più raro negli adulti.

Laura e il marito Toygun hanno vissuto un vero e proprio shock. “Non riuscivo a sentire le gambe”, racconta la madre. “La voce del pediatra sembrava lontana. Dentro di me urlavo, ma fuori ero paralizzata dalla paura. Un momento che mi perseguiterà per sempre”.

Un’operazione lunga sette ore e una battaglia durissima

Subito dopo la diagnosi, Tay è stato sottoposto a un intervento di sette ore. I medici sono riusciti a rimuovere il 99% del tumore. Ma le complicazioni non hanno tardato ad arrivare.

Il bambino ha sviluppato la sindrome della fossa posteriore (PFS), una condizione neurologica che può seguire operazioni di questo tipo. Non riusciva più a camminare, sedersi, mangiare né parlare. Aveva difficoltà visive e motorie.

Quando la chemio non basta

Tay ha affrontato con coraggio radioterapia e chemioterapia. Ma nonostante tutti gli sforzi, il tumore ha continuato a crescere. Le cure erano diventate troppo invasive. “Abbiamo dovuto prendere una decisione impossibile”, racconta Laura. “Abbiamo interrotto la chemio, perché stava danneggiando ulteriormente il suo cervello. Tay mostrava i primi segni di demenza”.

Il piccolo è morto il 9 febbraio 2024. “Il suo corpo non ce la faceva più. Non ci sono parole per descrivere il dolore di perdere un figlio”, dice Laura.

Riconoscere i segnali: una priorità per tutti i genitori

I sintomi iniziali di Tay non sono stati considerati preoccupanti. Ma se riconosciuti per tempo, forse la storia sarebbe stata diversa.

Ecco i segnali da non sottovalutare:

  • Visione offuscata o doppia
  • Mal di testa ricorrenti, soprattutto al mattino
  • Nausea e vomito mattutini
  • Cambiamenti di umore
  • Stanchezza persistente
  • Problemi di equilibrio o coordinazione

I genitori conoscono meglio di chiunque altro i propri figli. Se qualcosa non torna, è importante insistere. Anche di fronte a rassicurazioni superficiali.

FAQ

Qual è il tumore che ha colpito Tay?
Il medulloblastoma, uno dei tumori cerebrali più comuni nei bambini.

Quali sono i sintomi più frequenti?
Visione sfocata, mal di testa, nausea, stanchezza e cambiamenti emotivi.

Le cure sono efficaci?
Dipende dallo stadio. Radioterapia e chemio possono essere utili, ma servono diagnosi precoci.

Cosa possono fare i genitori?
Osservare, ascoltare e insistere con i medici se qualcosa non torna.

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Fonte: Mirror

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