4 alimenti che non vanno assolutamente mangiati crudi

Certi alimenti non vanno assolutamente mangiati crudi perché il rischio di intossicazione alimentare è dietro l'angolo. Ecco la lista.

Il crudo sta prendendo sempre più piede nei ristoranti: succhi di verdura, sushi, tartare di carne e di pesce, ecc. Ma non è sempre una buona scelta per la salute.

Innanzitutto, come rimarcato su Femmeactuelle.fr, dobbiamo sapere che il cibo crudo non è adatto a tutti gli organismi, ad esempio non lo è per chi ha l’intestino ‘fragile’ perché può irritare la mucosa intestinale. Lo stesso vale per le donne in gravidanza, i bambini e le persone immunicompromesse.

Per le altre persone il cibo crudo va bene purché si tenga presente che l’uomo ha una flora e un sistema enzimatico intestinale tali da non digerire tutti i nutrienti. Questo è il motivo per cui alcuni alimenti crudi vanno evitati.

La carne

Cucinare la carne significa aumentare la digeribilità delle proteine e la loro assimilazione così da ottenere un beneficio migliore. Poi, cucinare la carne evita contaminazioni potenziali, eliminando la maggior parte dei batteri. La cottura, infatti, distrugge i microrganismi patogeni e limita il rischio di intossicazione alimentare.

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Il pesce

Lo stesso vale per li pesce, che contiene parassiti. Tra questi gli anisakis che possono causare allergie e violenti dolori gastrici. Per eliminare questi vermi bisogna o cucinare il pesce o congelarlo per almeno una settimana. Si raccomanda, quindi, di non consumare sushi, maki e sachimi che non sia stato congelato e di puntare sempre per prodotti di altissima qualità.

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Uova

Consumare le uova crude aumenta il rischio di avvelenamento da salmonella. Questo è il motivo per cui cucinarle è obbligatorio.

Rabarbaro

Ricco di minerali, potassio, magnesio e ferro, il rabarbaro sembra un vegetale con tutte le carte in regole. Tuttavia contiene anche una grande quantità di acido ossalico, specialmente nelle sue foglie. Si tratta di un acido che se consumato crudo o in quantità eccessive può causare un’intossicazione. Quindi, sempre meglio mangiare il rabarbaro dopo la cottura.