I benefici nascosti dello zenzero secondo la scienza moderna
Dalla tradizione ayurvedica ai più recenti studi clinici, lo zenzero si conferma un alleato prezioso per salute e benessere.
Lo usiamo per dare sapore a tisane e piatti etnici, ma lo zenzero (Zingiber officinale) non è solo una spezia dal gusto pungente. Da millenni è considerato un rimedio naturale prezioso, e oggi anche la scienza moderna ne conferma le proprietà benefiche.

Oggi sappiamo che questa radice può aiutare in tanti ambiti della salute: dalla nausea alla digestione, dall’infiammazione alla salute del cuore, fino ad arrivare a dolori muscolari e possibili effetti protettivi sul cervello.
Ma cosa dice davvero la ricerca? E ci sono rischi? Ecco un’analisi completa, basata su fonti ufficiali e studi aggiornati.
Indice dell'articolo
- 1 Benefici contro la nausea: efficace e naturale
- 2 Azione antinfiammatoria: alleato per le difese naturali
- 3 Sollievo dal dolore: artrite, muscoli e ciclo mestruale
- 4 Cuore e glicemia: zenzero e salute cardiovascolare
- 5 Cervello e tumori: i campi emergenti
- 6 Zenzero: quanto e come assumerlo in sicurezza
- 7 Curiosità: lo sapevi che… ?
- 8 FAQ – Domande frequenti sullo zenzero
Benefici contro la nausea: efficace e naturale
È forse il beneficio più noto dello zenzero, ed è anche il più studiato. Diversi studi clinici hanno dimostrato che lo zenzero può ridurre la nausea e il vomito meglio del placebo. Il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) raccomanda l’uso di tè o alimenti a base di zenzero per calmare la nausea.
Particolarmente efficace risulta essere nei seguenti casi:
- Gravidanza: in piccole dosi, lo zenzero è considerato sicuro e utile per le donne in dolce attesa che soffrono di nausea mattutina.
- Chemioterapia: ci sono evidenze promettenti, anche se i risultati variano da persona a persona.
- Nausea post-operatoria e da viaggio: i dati sono contrastanti, ma alcune persone trovano sollievo.
Gli esperti ritengono che l’effetto anti-nausea derivi dalla capacità dello zenzero di bloccare i recettori della serotonina coinvolti nel riflesso del vomito e di agire a livello sia gastrico che cerebrale. Inoltre, può ridurre il gonfiore e la produzione di gas intestinali.
Azione antinfiammatoria: alleato per le difese naturali
Lo zenzero è ricco di composti attivi, come gingerolo e shogaolo, dotati di forti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Uno studio recente ha dimostrato che integratori di zenzero possono aiutare a modulare l’infiammazione, soprattutto in persone con malattie autoimmuni come:
- Lupus
- Artrite reumatoide
- Sindrome da anticorpi antifosfolipidi
I ricercatori hanno osservato una riduzione dell’attività dei neutrofili, globuli bianchi spesso iperattivi in questi disturbi. In particolare, lo zenzero ha ridotto la formazione dei cosiddetti NETs (trappole extracellulari), che possono contribuire allo sviluppo di malattie autoimmuni.
Va precisato che lo studio ha usato integratori ad alta concentrazione: non è ancora chiaro se le stesse proprietà si ottengano con zenzero fresco o in infuso. Tuttavia, i risultati suggeriscono un possibile impiego naturale per chi soffre di infiammazioni croniche.
In più, lo zenzero ha anche proprietà antimicrobiche, aiutando a combattere batteri e virus. Per questo è spesso usato nelle tisane contro il raffreddore, per calmare mal di gola e sintomi influenzali.
Sollievo dal dolore: artrite, muscoli e ciclo mestruale
Anche se non è una soluzione universale, alcune ricerche mostrano che lo zenzero può essere utile nella gestione del dolore.
Ecco cosa suggeriscono gli studi:
- Artrosi: l’estratto di zenzero può ridurre dolore e rigidità alle ginocchia, soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento.
- Dolori muscolari: uno studio ha mostrato che 2 grammi al giorno per 11 giorni riducono l’indolenzimento post-allenamento.
- Dolori mestruali: diversi studi indicano che lo zenzero può essere efficace quanto l’ibuprofene nel ridurre i crampi mestruali.
Gli scienziati pensano che lo zenzero agisca su vie nervose che attenuano i segnali del dolore, e inibisca la produzione di prostaglandine e leucotrieni, sostanze infiammatorie legate al dolore.

Cuore e glicemia: zenzero e salute cardiovascolare
I livelli elevati di colesterolo LDL, pressione alta e iperglicemia sono fattori di rischio per malattie cardiovascolari. Lo zenzero sembra agire su tutti e tre.
Una review del 2022, che ha analizzato 26 studi clinici, ha evidenziato che l’assunzione di zenzero può:
- Abbassare colesterolo totale e LDL (quello “cattivo”)
- Aumentare il colesterolo HDL (quello “buono”)
- Ridurre la pressione arteriosa (fonte: Phytotherapy Research)
Per chi ha il diabete di tipo 2, i benefici potrebbero essere ancora più evidenti. Una revisione di dieci studi ha mostrato che da 1 a 3 grammi di zenzero al giorno per 4-12 settimane migliorano i livelli di zucchero nel sangue e i lipidi.
Come agisce lo zenzero?
- Aumenta la sensibilità all’insulina
- Favorisce l’assorbimento del glucosio nelle cellule
- Riduce lo stress ossidativo
- Modula l’infiammazione
Alcune ricerche preliminari indicano anche potenziali effetti positivi sulla salute sessuale, con aumento del testosterone e miglioramento del flusso sanguigno negli studi sugli animali. Tradizionalmente, lo zenzero è considerato un afrodisiaco naturale.
Cervello e tumori: i campi emergenti
Nuove ricerche suggeriscono che lo zenzero possa avere anche un ruolo protettivo per il cervello e contro alcune forme di cancro.
In laboratorio, i composti dello zenzero hanno mostrato di:
- Proteggere i neuroni dallo stress ossidativo, fattore implicato in malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
- Rallentare la proliferazione di cellule tumorali in vitro (ovvero in provetta), in particolare di colon e seno.
Tuttavia, questi dati sono ancora preliminari, e non esistono evidenze forti negli studi clinici su esseri umani. Servono molte altre ricerche per confermarne l’efficacia in ambito oncologico e neurologico.
Zenzero: quanto e come assumerlo in sicurezza
Lo zenzero è generalmente sicuro se consumato negli alimenti o come infuso. Ma attenzione a non esagerare: oltre i 4 grammi al giorno possono comparire effetti collaterali come:
- Bruciore di stomaco
- Gonfiore
- Diarrea
- Irritazioni in bocca
In alcuni casi, è meglio consultare un medico prima di assumerlo:
- Se si usano anticoagulanti (es. warfarin, aspirina): lo zenzero può aumentare il rischio di sanguinamenti.
- Se si assumono farmaci per diabete o pressione: lo zenzero può potenziarne l’effetto, causando ipoglicemia o ipotensione.
- In gravidanza, è bene evitare dosi elevate e chiedere consiglio al ginecologo.
Curiosità: lo sapevi che… ?
- Lo zenzero appartiene alla stessa famiglia della curcuma e del cardamomo.
- In Asia è usato da oltre 3.000 anni nella medicina ayurvedica e tradizionale cinese.
- In Giappone, viene servito con il sushi per pulire il palato.
- In Medio Oriente è usato in infusi dolci, insieme a cannella e chiodi di garofano.
FAQ – Domande frequenti sullo zenzero
Lo zenzero fa dimagrire?
Può contribuire a ridurre l’appetito e stimolare il metabolismo, ma da solo non fa dimagrire. È utile in un’alimentazione equilibrata.
Meglio zenzero fresco o in polvere?
Entrambi sono efficaci, ma quello fresco contiene più gingerolo. La polvere è più comoda per cucinare o preparare tisane.
Si può prendere ogni giorno?
Sì, in dosi moderate. L’uso quotidiano è sicuro per la maggior parte delle persone.
È adatto ai bambini?
In piccole quantità, sì. Ma è meglio evitare dosi elevate e consultare il pediatra.
Si può usare in allattamento?
Non ci sono controindicazioni note, ma è sempre bene parlarne con il medico.
Consiglio utile
Se vuoi integrare lo zenzero nella tua routine quotidiana, un’ottima opzione è il Tè biologico zenzero e limone Yogi Tea, perfetto per l’inverno. Lo trovi qui.
Iscriviti ai nostri canali per non perdere altri approfondimenti
Fonti principali
- NHS: www.nhs.uk
- Phytotherapy Research: www.onlinelibrary.wiley.com
- Journal of Clinical Investigation: www.jci.org
- PubMed: www.ncbi.nlm.nih.gov
- Ministero della Salute: www.salute.gov.it
- Humanitas Salute: www.humanitas.it





