“Mi dicevano che era ansia”: scopre un tumore al cervello dopo anni
Nel 2025, dopo anni di sintomi sottovalutati, Jodie Boulton scopre di avere un tumore al cervello grande come un’arancia. La diagnosi arriva solo dopo la scomparsa del ciclo mestruale, ma il tumore – secondo i medici – era presente da circa 20 anni. Una storia che mette in evidenza ritardi diagnostici e conseguenze sanitarie rilevanti.
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I sintomi ignorati per anni
I primi segnali risalgono al 2020, subito dopo la nascita del figlio Cooper.
Jodie, oggi 38enne e residente in Galles, ha iniziato a soffrire di forti mal di testa.
Nonostante questo, per anni si è trovata a “andare avanti e indietro” dal medico di base, senza ottenere una diagnosi.
Le è stato detto che si trattava di ansia.
La svolta nel 2025: la diagnosi
La situazione cambia quando il ciclo mestruale si interrompe completamente.
Solo allora vengono prescritti accertamenti.
La risonanza magnetica rivela la presenza di una massa tumorale.
“Mi sono sentita arrabbiata e sollevata allo stesso tempo”.
“Arrabbiata perché ho sofferto così a lungo senza risposte, ma sollevata perché finalmente conoscevo la causa e speravo si potesse fare qualcosa”.
“Per anni ho messo in dubbio me stessa e poi scoprire che c’era un tumore grande come un’arancia è stato scioccante”.
“È difficile non pensare a come sarebbero andate le cose se fosse stato scoperto prima”.
Sintomi principali del meningioma
- mal di testa persistenti
- disturbi della vista
- perdita dell’udito
- crisi epilettiche
- debolezza agli arti
Alcuni casi, però, possono non presentare sintomi evidenti.
Il tumore: cos’è il meningioma
Gli esami confermano un meningioma a basso grado.
Si tratta della forma più comune di tumore cerebrale.
Può svilupparsi in diverse aree del cervello e del midollo spinale.
Se non trattato, può diventare pericoloso e compromettere funzioni vitali.
Nel caso di Jodie, la posizione del tumore ha influenzato il sistema ormonale, causando la sospensione delle mestruazioni.
L’intervento e le complicazioni
Alla paziente vengono proposte due opzioni:
- monitoraggio
- intervento chirurgico
Dopo problemi di equilibrio e visione doppia, decide per l’operazione.
Nel giugno 2025 i medici rimuovono circa l’85% del tumore.
Il restante 15% non viene asportato perché avvolto attorno al nervo ottico.
Il peggioramento post-operatorio
Pochi giorni dopo l’intervento, emergono complicazioni gravi.
“Dieci giorni dopo l’operazione, la ferita ha iniziato a perdere liquido”.
Jodie si rivolge al medico di base, ma viene rassicurata.
“Mi è stato detto che sembrava tutto normale e hanno applicato una medicazione”.
La paziente però insiste.
“Sentivo che qualcosa non andava. Ho sollevato le mie preoccupazioni durante un controllo”.
La situazione peggiora rapidamente.
“Il consulente ha tolto la medicazione ed è rimasto scioccato: c’erano chiari segni di infezione”.
L’infezione si estende all’osso.
I medici sono costretti a rimuovere parte del cranio.
Le conseguenze: una vita cambiata
Jodie trascorre due settimane in ospedale sotto antibiotici.
Ora è in attesa di una placca in titanio per ricostruire il cranio.
Nel frattempo, deve indossare un casco protettivo.
“È stato incredibilmente difficile con un bambino di sei anni”.
“Devo fare attenzione a cadute e movimenti, esco raramente per l’ansia”.
“Non posso lavorare per i rischi legati alla sicurezza. Sento di aver perso la mia indipendenza”.
“E sono arrabbiata perché se la ferita fosse stata trattata correttamente, la mia vita sarebbe già tornata normale”.
La testimonianza: consapevolezza e ricerca
Oggi Jodie racconta la sua esperienza per sensibilizzare sul tema.
Ha partecipato a una raccolta fondi camminando 10.000 passi al giorno per un mese, raccogliendo 550 sterline per Brain Tumour Research.
“Parlare con chi capisce davvero aiuta. Non tenete tutto dentro – condividete con famiglia e amici”.
“I miei sintomi sono scomparsi e mi sento come dieci anni fa”.
“Ho ancora un intervento da affrontare, ma la mia è una storia di speranza e sopravvivenza”.
“I tumori cerebrali non fanno distinzioni: non guardano età o genere”.
È il tumore cerebrale più comune, spesso benigno ma potenzialmente pericoloso se non trattato.
Mal di testa, disturbi visivi, crisi epilettiche e problemi neurologici.
I sintomi sono stati inizialmente attribuiti ad ansia e non approfonditi.
Sì, soprattutto se diagnosticato precocemente e trattato chirurgicamente.