Sudare sangue, cos’è l’ematidrosi, malattia rara

Il caso di una paziente di 21 anni è stato oggetto di una pubblicazione scientifica pubblicata nell'ottobre 2017.

Il caso di una paziente di 21 anni è stato oggetto di una pubblicazione scientifica pubblicata nell’ottobre 2017. Lo racconta Futura-Sciences.com.

Da tre anni la 21enne registrava episodi di diversi minuti durante i quali sudava spontaneamente sangue attraverso il viso e le mani. La sua pelle appariva normale, senza lesioni visibili.

Questo sangue appariva durante il sonno, l’attività fisica o in connessione con lo stress emotivo. La paziente si era isolata socialmente per paura di sanguinare in pubblico ma non sembrava avere un disturbo mentale. I beta-bloccanti hanno aiutato a fermare il  sanguinamento ma non hanno risolto il problema del tutto.

I medici italiani le hanno diagnosticato l’ematidrosi, un fenomeno descritto da secoli. Secondo una rassegna della letteratura sull’argomento, i casi registrati riguardano principalmente le donne. Durante il tempo gli autori hanno guardato a questa malattia in un contesto religioso. Come spiegare, infatti, il fenomeno del velo di Veronica, il lino in cui Cristo si sarebbe asciugato il volto lasciando la sua impronta?

Ora, 28 casi sono stati descritti tra il 2004 e il 2017, in tutti i continenti ma non nel Nord America. 24 era donne (età media: 14) e 4 erano uomini (età media: 26,5). La metà dei pazienti ha sofferto anche di un problema psicologico, come depressione, ansia o shock post-traumatico. I beta bloccanti sono stati efficaci in sei pazienti.