Quali sono i sintomi dell’immunità da Covid-19?

Ci sono dei sintomi che validano l'ipotesi che durante la malattia da Covid-19 si sviluppa l'immunità innata che dura dai 3 ai 6 mesi.

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  • A proteggere dal virus SARS-CoV-2 sono gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario durante il corso della malattia stessa. Gli esperti parlano di immunità innata.
  • L’immunità da Covid-19 è minore nei pazienti asintomatici rispetto a coloro che hanno sviluppato determinati sintomi.
  • Secondo una circolare del Ministero della Salute, chi ha contratto il Covid-19 dovrà comunque sottoporsi ad una dose di vaccino.

Gli esperti ritengono che durante la malattia è probabile sviluppare gli anticorpi che assicurano un’immunità innata. Ci sono dei sintomi che validano questa ipotesi.

Immunità da Covid-19: vale anche per gli asintomatici?

Aver sviluppato l’immunità da Covid-19 vuol dire che il sistema immunitario ha prodotto gli anticorpi per contrastare il virus.
Ciò che molti ricercatori si sono chiesti è se l’immunità viene sviluppata durante la malattia e se l’immunità viene sviluppata anche dagli asintomatici. Iniziamo a fare chiarezza.

Essere asintomatici può voler dire che si è ancora nelle fasi iniziali dell’infezione da Covid-19 oppure che – nonostante avendo contratto il virus – la malattia non si svilupperà mai.

A tal proposito, uno studio (in fase di revisione) condotto dagli scienziati dell’Università di Wisconsin ha messo in comparazione i pazienti che hanno sviluppato la malattia e coloro che non l’hanno sviluppata, gli asintomatici.

I risultati hanno evidenziato che sono i casi più gravi di uomini e donne positivi al Covid-19 a sviluppare gli anticorpi più forti e di lunga durata. Al contrario, nei pazienti asintomatici o con sintomi lievi, gli anticorpi – più deboli – vengono prodotti ma hanno anche una durata più breve.

Il momento in cui il corpo inizia a combattere contro il virus è proprio quello in cui s’iniziano a produrre gli anticorpi resistenti al Covid-19 che possono durare dai 3-6 mesi per poi diminuire.

La ricerca condotta dall’Università di Wisconsin è molto importante perché ha dimostrato che c’è una correlazione tra il tipo di sintomi manifestatisi in un paziente positivo al Covid e il rischio di riammalarsi.

I sintomi che rivelano che sei immune

Nonostante i risultati della ricerca americana, è opportuno condurne di altri per avvalorare la tesi.
Tuttavia – tramite i dati rilevati – questo studio ha evidenziato dei sintomi che indicano che il paziente ha sviluppato un’immunità forte al Covid-19. Questi sono:

  • febbre per più di una settimana;
  • perdita dell’appetito;
  • diarrea;
  • crampi addominali e forte mal di stomaco.

Riassumendo, chi ha sviluppato questi sintomi ha anche prodotto gli anticorpi contro il coronavirus, è immune.

Chi ha contratto il Covid-19 deve vaccinarsi ugualmente?

Secondo l’ultima circolare del Ministero della Salute, le persone che hanno già contratto l’infezione da Sars-CoV-2, indipendentemente dalla gravità dei sintomi sviluppati, entreranno a far parte della campagna di profilassi sottoponendosi a una sola dose di vaccino.

La singola dose è considerata sufficiente a potenziare la produzione di anticorpi già indotti durante la malattia.