Singhiozzo persistente: cause e rimedi più rapidi

Quello che per molti di voi è un evento piuttosto comune, il singhiozzo per alcuni non lo è in quanto può persistere nel tempo.

Quello che per molti di voi è un evento piuttosto comune, il singhiozzo per alcuni non lo è in quanto può persistere nel tempo.

Il singhiozzo persistente

Tutti noi siamo abituati ad avere il singhiozzo di breve durata e che si risolve da sé, magari a causa di un’abbuffata. Il singhiozzo persistente no, non ha un’auto-risoluzione piuttosto la sua durata è superiore alle 24-48 ore compromettendo la qualità della vita e del sonno.

In questo caso il singhiozzo diventa un campanello d’allarme di una malattia sottostante.

Cos’è il singhiozzo

“Il singhiozzo è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, il muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si distende durante l’espirazione. La causa scatenante è l’irritazione del nervo frenico, che ha il compito proprio di controllare le contrazioni del diaframma” come ricordano gli esperti dell’Humanitas.

Le cause del singhiozzo

La risposta proviene dal nervo più importante del plesso cervicale che viene irritato, il nervo frenico cui ‘incarico’ è quello di controllare le contrazioni del diaframma. Quel suono, quell’hic sarà ripetuto e sentito ad ogni contrazione del diaframma.

La sua durata

Molti di voi conoscono la risposta, avranno sperimentato la brevità del singhiozzo: giusto il tempo che varia da qualche secondo a qualche minuto. Nel caso di quello persistente, come già affrontato, la durata è superiore alle 24-48 ore o per giorni ed è legato a delle patologie.

Patologie del singhiozzo persistente

Possono essere differenti i disturbi che comprendono  questo malessere come la pericardite (infiammazione del pericardio, struttura che riveste e protegge il cuore), disturbi dell’apparato digerente come il reflusso gastroesofageo (risalita di una parte del contenuto gastrico acido verso l’esofago), la gastrite (infiammazione dello stomaco), danni ai nervi, un tumore, un trauma cranico, infezione del sistema nervoso centrale, malattie metaboliche o l’assunzione di alcuni farmaci.

I rimedi più rapidi

Adesso prova a mettere in pratica alcuni di questi semplici rimedi che potranno attenuare il tuo disturbo.

Inspira profondamente e resta in apnea trattenendo il fiato per 10-25 secondi, il diretto risultato sarà il rilassamento del tuo diaframma.

Se ti piace lo zucchero, però, puoi scegliere questa alternativa: inghiotti velocemente un cucchiaio di zucchero, anche in questo caso il disturbo potrà placarsi.

L’acqua è sempre una delle sostanze essenziali per il nostro corpo, anche in questo caso puoi bere un bicchiere d’acqua provando a tappare il naso.

A casa avrai probabilmente del limone e dell’aceto, puoi miscelarli e assumerne un cucchiaino.