Si guarisce dall’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria autoimmune. Caratterizzata da sintomi come dolore e rigidità articolare, può colpire le mani, i polsi, le ginocchia, le dita. Patologia che, nel nostro Paese, riguarda un numero di persone compreso tra 200.000 e 300.000, è più frequente nelle donne. Statistiche alla mano, l’artrite reumatoide colpisce tre volte di più soggetti di sesso femminile.

Con circa 10mila nuovi casi diagnosticati ogni anno, l’artrite reumatoide può rivelarsi estremamente invalidante. Per chi soffre di questa malattia, un gesto d’affetto carico di significati come l’abbraccio può essere foriero di grande dolore fisico.

Ecco perché, tra le numerose domande che le persone si pongono su questa malattia, rientrano gli interrogativi relativi alla possibilità di guarire. Nelle prossime righe, cercheremo di dare una risposta. Ti invitiamo ovviamente a contattare tempestivamente il tuo medico curante nel caso in cui dovessi avere qualsiasi dubbio sulle tue condizioni di salute.

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artrite reumatoide

Esiste una cura per l’artrite reumatoide?

La risposta è no: in caso di artrite reumatoide, non è possibile fare riferimento ad alcuna cura definitiva. Quello che si può fare, però, è chiedere il prezioso aiuto della medicina per quanto riguarda la riduzione dei sintomi infiammatori e del dolore.

Ciò è possibile grazie a diversi farmaci. Questi ultimi devono essere assunti nel corso del tempo. L’artrite reumatoide, infatti, è una patologia a carattere cronico. Quali sono questi medicinali? Ecco l’elenco:

  • Farmaci mirati contro i sintomi: in questo caso, si parla sia di antidolorifici, sia di antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS). Da non dimenticare sono anche i cortisonici.
  • Farmaci che intervengono sul decorso della malattia: in questo frangente, si ha a che fare con quelli che, a livello tecnico, sono conosciuti come disease modifying anti-rheumatic drugs. Si tratta di medicinali che, fra le loro proprietà, annoverano la capacità di tenere sotto controllo i sintomi dolorosi a livello delle articolazioni, favorendo il miglioramento della loro funzionalità. Il medicinale più famoso di questa tipologia è il metotrexato. Quando lo si chiama in causa, è bene ricordare il suo causare effetti indesiderati, come per esempio la diarrea e i valori dell’emocromo anomali. Alla luce di ciò, questi ultimi andrebbero sempre controllati durante il percorso di cura.

Negli ultimi tempi, nella gestione dell’artrite reumatoide sono entrati anche i farmaci biologici. Cosa sono? Farmaci complessi a struttura proteica che hanno l’oggettivo pro di agire in maniera mirata: coinvolgono, infatti, solo determinate molecole prodotte dal sistema immunitario umano.

artrite reumatoide

Impiegati nei casi in cui le terapie convenzionali non palesano la loro efficacia, vengono, di frequente, somministrati in concomitanza con il metotrexato. Quando li si chiama in causa, è necessario citare il fatto che provocano effetti avversi lievi. Quasi sempre, infatti, si tratta di reazioni cutanee, ma anche di febbre o di mal di testa.

Concludiamo specificando che, per trattare l’artrite reumatoide nel tempo in maniera adeguata, è necessario un approccio multi disciplinare e, di fatto, coinvolgere, oltre ai reumatologi, anche professionisti come i fisioterapisti.

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