Senso di soffocamento, sintomi e cause correlate

Un senso di soffocamento che stringe la gola e fa preoccupare anche gli animi meno temerari. Scopriamo perché succede.

  • Il senso di soffocamento si traduce nella difficoltà a respirare per un breve periodo.
  • Un sintomo che si riscontra comunemente negli stati d’ansia e d’attacchi di panico dove la vita non è realmente in pericolo, a differenza di altre condizioni come lo shock anafilattico.
  • Le cause sono tante, il soffocamento è un sintomo che si manifesta in diverse malattie riportate nell’elenco in questo articolo.

Un senso di soffocamento che stringe la gola e fa preoccupare anche gli animi meno temerari. Scopriamo perché succede.

Senso di soffocamento: cos’è, quali sono i sintomi e le cause

Sentire l’aria mancare e avere difficoltà nella respirazione per breve tempo vuol dire provare il senso di soffocamento. Qualcosa sembra stringere la gola eppure non si vede, in quell’attimo non si capisce cosa sta succedendo: è la paura a prendere il sopravvento.

Questa sensazione di soffocamento può essere legata a condizioni di ansia e attacchi di panico, risposte fisiologiche ed emotive a situazioni ritenute stressanti o pericolose, a cui si associano altri sintomi quali tachicardia, sudorazione, tremori, dolori al petto, nausea, etc., ma la vita non è realmente in pericolo.

Tuttavia, ci sono altre condizioni dove la vita è in pericolo ed il senso di soffocamento si fa intenso come nel caso di uno shock anafilattico dove l’allergene provoca un broncospasmo (le pareti bronchiali si contraggono) ed è necessario intervenire immediatamente prima che la situazione degeneri.

Chi soffre d’asma o di una BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) conosce bene il senso di soffocamento.
Queste sono delle condizioni patologiche in cui l’apparato respiratorio è compromesso.

Nel primo caso si è in presenza di una malattia infiammatoria non infettiva che colpisce i bronchi conducendo ad un restringimento reversibile delle vie aeree associato alla produzione di muco.

La BPCO invece è caratterizzata da un’ostruzione irreversibile delle vie aeree e può avere differente entità.
Ciò che accomuna le due patologie però è il senso di soffocamento.

Anche le apnee notturne possono provocare questo sintomo così spaventoso, non a caso si chiama ‘apnea ostruttiva nel sonno’: russamento, respiro affannoso, soffocamento, risvegli improvvisi con agitazione. Si tratta di una patologia cronica che può avere degli effetti negativi sulla salute bio-psico-sociale del soggetto.

Il senso di soffocamento può essere ritrovato come sintomo in altre malattie:

  • acalasia (disturbo neurogeno della motilità esofagea).
  • Arresto cardiaco (improvvisa inefficacia o assenza dell’attività cardiaca).
  • Aspergillosi (un’infezione opportunistica causata dall’inalazione di spore fungine).
  • Bronchiectasie (una forma di broncopneumopatia cronica ostruttiva, dovute ad una malformazione cronica dei bronchi).
  • Bronchiolite (è un’infezione virale acuta delle vie aeree inferiori che colpisce i lattanti di età < 24 mesi).
  • Bronchite (causata da infezioni delle vie respiratorie superiori).
  • Distress respiratorio (è una patologia potenzialmente fatale per cui i polmoni non sono in grado di funzionare correttamente).
  • Edema polmonare (condizione caratterizzata da un eccesso di liquidi nei polmoni).
  • Insufficienza cardiaca o respiratoria.
  • Polmonite ab ingestis (broncopolmonite che si sviluppa a causa dell’ingresso di materiali estranei nell’albero bronchiale).
  • Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia neurodegenerativa progressiva.
  • Etc.