Rigor mortis: cosa accade nel tuo corpo dopo la morte

Quando una persona muore si verifica il rigor mortis. Ecco perché un cadavere non rimane a lungo in questo stato.

La morte suscita molte domande: una parte del corpo continua a vivere dopo la morte? E cosa c’è davvero nelle urne dei defunti? Quanto dura il rigor mortis e cosa lo causa? Continuate a leggere per scoprirlo.

Rigor Mortis
Rigor Mortis

Rigor mortis: il processo di irrigidimento post mortem

Il cosiddetto rigor mortis, noto anche come rigidità cadaverica, è un fenomeno normale durante il quale il corpo di una persona deceduta si irrigidisce. Generalmente si verifica tra le due e le dodici ore successive al decesso. Uno studio dell’University Medical Center Hamburg-Eppendorf spiega le ragioni di questo segno inequivocabile della morte:

“L’insorgenza del rigor mortis si basa sulla rapida perdita di adenosintrifosfato (ATP) nel sistema actina-miosina dell’organismo umano. A causa dell’arresto del metabolismo post mortem, l’ATP non può più essere sintetizzato dai processi metabolici aerobici, ma solo attraverso la glicolisi anaerobica e la reazione della creatinina chinasi. Dopo l’esaurimento delle riserve energetiche e un corrispondente calo del livello di ATP nell’organismo, si forma un legame irreversibile tra actina e miosina, causando il rigor mortis”.

Come riportato da un articolo pubblicato sul sito web della National Library of Medicine, il rigor mortis spesso segue un percorso specifico: inizia dalla mascella e si diffonde da lì alle estremità inferiori. Tuttavia, il fenomeno non dura a lungo.

Fattori che influenzano il rigor mortis

Il rigor mortis dura dai due ai sei giorni e poi scompare. La sua rapidità di insorgenza dipende, tra le altre cose, dalla temperatura ambiente (le temperature elevate ne favoriscono l’insorgenza). Inoltre, inizia prima nelle persone che hanno fatto attività fisica poco prima della morte.

La fine del rigor mortis è segnata dalla cosiddetta autolisi. Si tratta della degradazione o dissoluzione delle cellule morte da parte di enzimi prodotti dalle stesse cellule morenti all’interno del corpo.

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