Resistenza all’insulina, cos’è, sintomi, cause e prevenzione

La resistenza all'insulina all'inizio non dà sintomi specifici, successivamente si manifesteranno. Conosciamo meglio questa manifestazione clinica.

  • La resistenza all’insulina insorge quando le cellule del corpo non rispondono correttamente alla presenza d’insulina.
  • I sintomi non si manifestano all’inizio ma quando i livelli di glucosio nel sangue saranno alti.
  • Per prevenire la resistenza all’insulina bisogna modificare i fattori di rischio.

La resistenza all’insulina all’inizio non dà sintomi specifici, successivamente si manifesteranno. Conosciamo meglio questa manifestazione clinica.

Resistenza all’insulina: ciò che devi conoscere per prevenirla

Dopo aver mangiato i livelli di glucosio aumentano e il pancreas rilascia nel sangue un ormone chiamato appunto ‘insulina’ per aiutare le cellule del corpo ad assorbire il glucosio, la loro fonte di energia. In questo modo, i livelli di glucosio diminuiscono.

In alcuni casi, però, questo processo è deficitario: le cellule epatiche, adipose e muscolari non rispondono correttamente alla presenza dell’insulina, l’assorbimento del glucosio nel sangue diminuirà.

A questo punto sarà necessario che i livelli di insulina siano maggiori e il corpo ne inizierà a produrre di più. Ecco che s’instaura il quadro di insulino-resistenza. Il rischio consiste nell’instaurarsi un meccanismo che predice la comparsa del prediabete, diabete di tipo 2 e diabete gestazionale.

I sintomi

Accorgervi di avere un insulino-resistenza non sarà affatto facile, il vostro corpo – all’inizio – non vi darà modo di cogliere campanelli d’allarme, piuttosto i sintomi si svilupperanno dopo quando i livelli di glucosio nel sangue saranno alti:

  • Fame.
  • Letargia.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Pressione arteriosa alta.
  • Livelli di colesterolo alti.
  • Aumento di peso, soprattutto sul ventre.

Per una diagnosi tempestiva potrete controllare i livelli d’insulina nel sangue.

Le cause

Non si può parlare di cause note, piuttosto di alcuni fattori di rischio che possono contribuire al suo sviluppo, quali:

  • Sovrappeso o obesità.
  • Scarsa attività fisica.
  • Una dieta ipercalorica e ricca di zucchero e/o carboidrati.
  • Stress cronico.
  • Uso a lungo termine di steroidi ad alte dosi.
  • Alcune altre condizioni, come la sindrome da ovaio policistico e la malattia di Cushing.

Prevenire: il primo atto per proteggersi

Per prevenire la resistenza all’insulina è importante aver compreso i fattori di rischio ed agire su quelli. Importante è il cambiamento del proprio stile di vita, da una vita sedentaria passare ad una vita più attiva: una camminata di 30 minuti al giorno può essere un’alternativa oppure andare in palestra ed adottare una dieta povera di carboidrati, ipocalorica e chetogenica.