Quali sono i sintomi della milza ingrossata (o splenomegalia)?

Se la milza raggiunge un ingrossamento anormale si parla di milza ingrossata o splenomegalia. Ecco quali sono i sintomi associati.

  • Milza ingrossata o splenomegalia, una condizione in cui le dimensioni della milza sono aumentate.
  • La milza ingrossata può essere causata da differenti malattie. Il trattamento primario sarà rivolto alla cura della malattia di base.
  • Quando l’aumento della milza è considerevole si possono avvertire dei sintomi precisi. Nei casi gravi si potrebbe intervenire con l’asportazione della milza (splenectomia).

Se la milza raggiunge un ingrossamento anormale si parla di milza ingrossata o splenomegalia. Ecco quali sono i sintomi associati.

Milza ingrossata o splenomegalia: cos’è e cause

Quando le normali dimensioni della milza (pari a 13 cm di lunghezza, 8 cm di larghezza, 3-3.5 cm di spessore) aumentano si parla di splenomegalia o milza ingrossata, un disordine patologico cui causa può essere data da un’altra malattia concomitante come:

  • Acromegalia (eccessiva produzione dell’ormone della crescita).
  • Anemia (condizione in cui il numero di globuli rossi non è sufficiente a trasportare abbastanza ossigeno).
  • Cirrosi biliare primitiva (è una malattia cronica dei piccoli dotti biliari).
  • Cirrosi Epatica (è una malattia cronica e degenerativa del fegato).
  • Ebola (causa una malattia conosciuta come febbre emorragica).
  • Favismo (la malattia delle fave).
  • Leucemia (è un tumore delle cellule del sangue).
  • Lupus eritematoso sistemico (una malattia autoimmune cronica di natura infiammatoria).
  • Malaria (è una malattia causata da protozoi parassiti trasmessi all’uomo da zanzare femmine infette).
  • Malattia da graffio di gatto
  • Malattia di Chagas (è una malattia infettiva causata da un parassita).
  • Mononucleosi (è una malattia infettiva che si trasmette attraverso la saliva).
  • Policitemia vera (è una neoplasia mieloproliferativa cronica)
  • Rosolia (è una malattia infettiva acuta esantematica).
  • Sepsi (è una sindrome clinica caratterizzata da un’abnorme Risposta Infiammatoria Sistemica).
  • Toxoplasmosi (è una malattia provocata dall’infezione di un parassita, il Toxoplasma gondii).
  • Tripanosomiasi africana (nota anche come malattia del sonno).
  • Tubercolosi (è una malattia infettiva e contagiosa, causata da un batterio, il Mycobacterium tuberculosis).

Ovviamente, la prognosi della milza ingrossata dipende dalla causa scatenante che dovrà essere trattata primariamente.

I sintomi della splenomegalia

La milza ingrossata è di per sé un sintomo di una condizione patologica; è raro che un paziente si accorga di questa manifestazione a meno che la dimensione non sia considerevole tale da condurre a questi sintomi:

  • Dolore o sensazione di pienezza nell’addome
  • Nausea e vomito
  • Anemia
  • Affaticamento

Il soggetto colpito è anche più vulnerabile ad infezioni e sanguinamenti anche per traumi di piccola entità.

Diagnosi

Lo specialista può accorgersi della splenomegalia tramite la palpazione addominale, palpabile fino a 8 cm al di sotto del margine costale sinistro.

Per fare una valutazione accurata si potrà sottoporre il paziente ad un’ecografia addominale o alla TAC all’addome che permettono di rilevare le dimensioni della milza e l’eventuale presenza di altre malattie associate.

Trattamento

Solitamente il primo approccio è mirato al trattamento della malattia di base.
Nel caso in cui l’ingrossamento della milza sia di entità grave oppure la cura non sia sufficiente allora si ricorrerà all’intervento chirurgico (splenectomia)