Quali sono i campanelli d’allarme della demenza senile?

Da non ignorare sono i campanelli d'allarme della demenza senile, malattia caratterizzata dalla perdita delle funzioni mentali.

Da non ignorare sono i campanelli d’allarme della demenza senile, malattia caratterizzata dalla perdita delle funzioni mentali.

Demenza senile: cos’è?

Quando si parla di demenza si fa riferimento ad una vasta gamma di sintomi che comprendono differenti aree: deficit cognitivi, disturbi del comportamento e la perdita progressiva dell’autonomia e dell’autosufficienza.

Si tratta di una vera e propria malattia neurodegenerativa che procura un deterioramento progressivo delle facoltà intellettive, la forma più comune è il Morbo di Alzheimer.

Le cause non sono state ancora riconosciute, di certo vi è un’interruzione della comunicazione cerebrale, la capacità di trasmettere e ricevere informazioni nell’encefalo viene meno.
Tuttavia esistono dei fattori ‘predisponenti’ quali fattori ambientali e fattori genetici.

La sua insorgenza ha un età che corrisponde a 65 anni proprio per il suo esordio lento abbiamo deciso di parlare dei campanelli d’allarme. Principalmente si manifesta con la perdita della memoria ed altri sintomi che vedremo in seguito: riconoscerla è importante non tanto per una cura che ancora non esiste quanto per rallentare il suo decorso clinico.

Di solito viene accertata con dei test psicologici e le indagini strumentali: ecografia Doppler, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica nucleare (RMN).

Parlare di demenza senile può far pensare ad una sola forma, in realtà ne esistono di diverse in base alla progressione della malattia e per questo si distinguono in reversibili e irreversibili.

Le forme reversibili sono spesso secondarie ad altre malattie o a disturbi ad organi e apparati.
Le forme irreversibili rivestono la maggior parte delle demenze senili ma ci sono dei trattamenti farmacologici capaci di alleviare la progressione ed anche i sintomi ad essa connessa.

Non si possono accostare tra loro i termini ‘demenza senile’ e ‘decadimento cognitivo’ correlato all’età avanzata (un processo fisiologico e normale che si manifesta con il tempo e gli anni che scorrono, vengono persi diversi neuroni).
Da sottolineare come non tutti gli anziani manifestano demenza senile, né che colpisce solamente gli anziani, difatti esiste una forma di demenza giovanile che insorge tra i 30 e i 40 anni.

In Italia, le persone con una forma di demenza sono circa l’1,5% della popolazione sopra i 65 anni e più del 30% della popolazione sopra gli 80 anni.

I campanelli d’allarme dallo stato d’esordio

1) piccoli problemi di memoria a breve termine (amnesie).
2) Sporadici cambiamenti di d’umore e del comportamento.
3) Occasionale mancanza di giudizio.
4) Lievi difficoltà di linguaggio, calcolo, ragionamento e comprensione di nuovi concetti.
5) Tendenza alla passività e alla mancanza d’iniziativa.
6) Diminuzione dell’attenzione.