Quali sono i 4 rimedi comuni per l’ascesso dentale?

Una delle patologie più dolorose che colpisce la cavità orale, l'ascesso dentale. Come rimediare a questo malessere? Continua nella lettura.

Una delle patologie più dolorose che colpisce la cavità orale, l’ascesso dentale. Se vuoi conoscere come rimediare a questo malessere, continua nella lettura.

Ascesso dentale: di cosa si tratta?

L’ascesso dentale è una patologia che crea molto fastidio, non priva di dolore, è causata da un’infezione batterica alla bocca. Non è difficile accorgersi di soffrirne perché noterete un rigonfiamento che causa dolore e che presenta pus (purulento), un liquido di colore giallo costituito anche da un insieme di batteri.

Potresti rientrare in una delle tipologie di ascesso dentale:

  • Parodontale, in questo caso l’infezione è localizzata nelle gengiva e l’osso alveolare
  • Periapicale, ad essere presa di ‘mira’ è la polpa dentale e solitamente è causata da una carie non curata
  • Asintomatico, come dice il nome stesso è un ascesso dentale privo di sintomi. La causa? Una carie non curata o infiltrata oppure vi può essere la presenza di scheggiature o fratture.

La conseguenza è la formazione di un granuloma (un’infiammazione cronica dell’apice radicale del dente) che può estendersi fino alla polpa dentale.

Abbiamo parlato di infezione batterica, quindi i batteri sono la causa dell’ascesso dentale, questi hanno la capacità di proliferare e far evolvere l’infezione.

A predisporti all’ascesso dentale (oltre ad una cattiva igiene orale) possono essere delle malattie sottostanti come il diabete oppure l’abuso di fumo e alcol ma anche terapie a base di cortisone che vengono prolungate.

Quali sono i sintomi dell’ascesso dentale?

1) Dolore, che può essere lieve fino ad essere pulsante
2) Gonfiore della gengiva e rossore e – aumentando di volume – può compromettere anche la guancia, l’occhio e la gola
3) Alitosi (alito cattivo) e sapore cattivo in bocca
4) Ipersensibilità dentinale
5) Febbre e malessere generale

Sarà l’odontoiatra di fiducia ad individuare il tipo di ascesso e a sottoporvi ad una panoramica dentale (ortopantomografia) eseguita in studio stesso e che permetterà di compiere uno studio globale dei denti e delle ossa.

I 4 rimedi più comuni

Nonostante tratteremo i 4 rimedi più comuni, è ovvio che la scelta del trattamento dipenderà dalla causa scatenante soggettiva.

Pulizia attorno all’ascesso sarà l’azione primaria che il vostro medico inizierà a svolgere, accompagnato ad un drenaggio (che consente la fuoriuscita del pus all’interno del tessuto). In questo modo i tempi di guarigione si accorceranno e ne risentirà benevolmente anche la sintomatologia dolorosa.

Terapia a base di antibiotici è la prescrizione più effettuata in caso di ascesso e servirà a curare l’infezione ed evitare che si ripresenti una recidiva.

Devitalizzazione e otturazione del dente se anche all’interno del dente si è sviluppata l’infezione, l’odontoiatra creerà un piccolo foro al suo interno per far drenare il pus procedendo con la devitalizzazione e l’otturazione.

La devitalizzazione è un vero e proprio intervento chirurgico invasivo, che consiste nella rimozione della polpa dentale infetta, sostituzione della polpa dentale con del materiale apposito per poi procedere con la ricostruzione del dente (otturazione dentale) inserendo un materiale in composito estetico che arriverà a ‘ricostruire’ la forma del dente originaria.