Pfizer Italia: “Vaccinate 4 milioni di persone nel mondo, nessun evento avverso”

Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia, l’azienda che con BioNTech ha sviluppato e prodotto il primo vaccino anti Covid-19, intervistata dal Corriere della Sera, ha affermato: «Nel mondo oltre 4 milioni di persone sono state vaccinate tra Usa, Israele, Arabia Saudita e Bahrein. È presto per un bilancio anche perché nella maggior parte dei casi deve essere somministrata la seconda dose. Non sono stati osservati però effetti indesiderati, al momento. I dati raccolti sul campo sono fondamentali».

«La Spike è una spina del virus che entra nella cellula – spiega la psichiatra, farmacologa di formazione – la buca e lo fa entrare. Il nostro vaccino istruisce la cellula a produrre la proteina che una volta in superficie viene riconosciuta come nemica dall’organismo e combattuta con gli anticorpi. Quando il vero virus entrerà, il nostro corpo saprà riconoscerlo e respingerlo perché ricorderà di averlo incontrato già. Non c’è nessuna interazione tra Rna e Dna. Il passaggio delle informazioni avviene nel citoplasma, la membrana esterna al nucleo dove appunto risiede il Dna».

«Siamo nella fase chiamata ‘real world’, sul campo. Lo studio continua – ha spiegato Marino -. L’impegno è che gli oltre 44mila volontari che hanno testato il vaccino vengano osservati per due anni. È partita una straordinaria macchina di monitoraggio per valutare anche gli effetti sugli asintomatici o quelli che hanno avuto la malattia. È molto importante che siano stati raggiunti questi numeri perché probabilmente tante persone saranno state esposte alle varianti del virus e avremo presto una risposta dell’efficacia anche su questi ceppi. Non ci sono evidenze che contro le mutazioni il vaccino non abbia uguale efficacia. L’Italia ha una grande esperienza, basata su centri vaccinali che all’estero non sono presenti. Andrà tutto bene».

Sulla conservazione a -70 gradi, «i nostri box con le dosi hanno un Gps per controllare la temperatura a livello centrale – ha affermato – e se vediamo che qualcosa non va fermiamo immediatamente il lotto e lo sostituiamo. Pfizer ha lunga esperienza nella catena del freddo».