Perché tendi a masticare sempre dallo stesso lato? Cause ed effetti negativi
Masticare è un gesto automatico, al quale si presta poca attenzione durante i pasti. In condizioni normali, la bocca dovrebbe utilizzare entrambi i lati in modo abbastanza equilibrato, alternandoli in base alla consistenza degli alimenti e ai movimenti della mandibola. Molte persone, però, finiscono per masticare quasi sempre dalla stessa parte senza rendersene conto.

Questa abitudine può comparire gradualmente e diventare stabile nel tempo. In alcuni casi nasce da una semplice preferenza, mentre in altri rappresenta il tentativo spontaneo di evitare dolore, sensibilità o difficoltà presenti sul lato opposto. Capire perché accade è importante, perché la masticazione sbilanciata può influire sui denti, sui muscoli del viso e sulle articolazioni della mandibola.
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Problemi dentali e fastidi che portano a usare un solo lato
Una delle cause più comuni è la presenza di un disturbo localizzato. Una carie, un dente scheggiato, una gengiva infiammata o una forte sensibilità al caldo e al freddo possono spingere a utilizzare prevalentemente il lato che non provoca dolore. Anche la mancanza di uno o più denti può modificare il modo di masticare e per questo è necessario valutare trattamenti di implantologia dentale o altre soluzioni protesiche adatte alla situazione.
Il problema è che il cervello si abitua rapidamente al nuovo movimento. Anche quando il dolore diminuisce, si può continuare a masticare dalla stessa parte per abitudine. In questo modo, il lato più utilizzato viene sottoposto a un lavoro maggiore, mentre quello opposto perde progressivamente la sua funzione.
La presenza di otturazioni danneggiate, corone troppo alte o protesi poco stabili può causare una sensazione di contatto irregolare tra i denti. Quando la chiusura della bocca non appare naturale, si tende istintivamente a cercare una posizione più comoda, concentrando la masticazione su un’unica zona.
Malocclusione e posizione non corretta dei denti
La masticazione da un solo lato può essere collegata anche alla malocclusione, cioè a un rapporto non equilibrato tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore. Denti sovrapposti o posizionati in modo irregolare possono impedire una distribuzione uniforme delle forze durante i pasti.
In alcuni punti i denti potrebbero entrare in contatto prima degli altri e questo rende più facile triturare il cibo da una determinata parte.
Queste condizioni non provocano necessariamente dolore immediato. Per questo motivo possono passare inosservate per molto tempo. Una visita odontoiatrica permette di osservare la chiusura delle arcate e di capire se l’abitudine dipende da un problema strutturale oppure da un comportamento acquisito.
Cosa succede ai denti più utilizzati
Quando si mastica sempre dallo stesso lato, alcuni denti devono sopportare una quantità di lavoro superiore rispetto agli altri. Nel lungo periodo può verificarsi un consumo irregolare delle superfici dentali. Lo smalto può usurarsi più velocemente e i denti possono diventare maggiormente sensibili.
Le otturazioni e le corone presenti sul lato dominante possono essere sottoposti a sollecitazioni continue. Questo può ridurne la durata o favorire piccoli cedimenti. La maggiore pressione può inoltre contribuire alla comparsa di microfratture, soprattutto quando si consumano spesso alimenti duri.
Il lato poco utilizzato, al contrario, riceve una minore azione meccanica durante la masticazione. Questo movimento normalmente dà un contributo alla pulizia delle superfici dentali e al massaggio delle gengive. Dove si mastica meno, quindi, potrebbe aumentare l’accumulo di placca e residui di cibo.
Effetti sui muscoli e sull’articolazione della mandibola
La masticazione coinvolge numerosi muscoli del viso, del collo e della mandibola. Se il movimento avviene prevalentemente da una sola parte, i muscoli lavorano in modo asimmetrico. Quelli del lato dominante possono diventare più contratti e affaticati, mentre quelli opposti vengono stimolati meno.
Con il passare del tempo possono comparire tensione alla mandibola, dolore vicino all’orecchio, difficoltà ad aprire completamente la bocca o rumori articolari simili a scatti e crepitii.
Può essere coinvolta anche l’articolazione temporo-mandibolare. Questa articolazione consente alla mandibola di muoversi durante la masticazione e la conversazione. Un carico non bilanciato può alterare la qualità del movimento e aumentare lo stress su una delle due articolazioni.
Come recuperare una masticazione più equilibrata
Il primo passo consiste nell’individuare la causa di questa abitudine. Il dentista può controllare lo stato dei denti, delle gengive, delle protesi e dell’occlusione. In base al problema, può essere necessario curare una carie, trattare un’infiammazione o ripristinare correttamente i denti mancanti. In presenza di disturbi articolari o muscolari potrebbe essere utile anche una valutazione più specifica.
Una volta rimossa la causa, è possibile allenarsi a utilizzare entrambi i lati in modo graduale, iniziando con alimenti morbidi e prestando attenzione ai movimenti. Recuperare una masticazione equilibrata è importante per distribuire meglio le forze e mantenere più efficiente l’intero sistema della bocca.