Perché ci si sente assonnati dopo i pasti?

Tra i motivi per cui si ha a che fare con la classica sonnolenza post prandiale è il caso di ricordare anche gli eccessi nell'assunzione di cibo.

Sono tantissime le persone che, dopo aver mangiato, si sentono particolarmente assonnate, con ovvi problemi riguardanti la concentrazione sul lavoro. Come mai accade ciò? Nelle prossime righe, vediamo la risposta della scienza a questa domanda.

LEGGI ANCHE: Come comportarsi dopo la puntura di un’ape

Sonnolenza post prandiale: a cosa è dovuta?

La sonnolenza post prandiale è una situazione molto comune. Quando la si chiama in causa, il primo pensiero riguarda il suo legame con il cibo. Anche se sembrerebbe la soluzione più semplice, non è invece così.

Riflettiamo un attimo: come mai non accade lo stesso dopo gli altri pasti della giornata? Perché nel caso del pranzo si ha a che fare con l’attivazione del cosiddetto sistema parasimpatico, che influenza la nostra quotidianità provocando l’inizio di stati di rilassamento.

Per capire meglio la situazione, è il caso di ricordare che, nel corso delle 24 ore della giornata, il nostro stato di attivazione si orienta tra due situazioni estreme. Queste ultime, sono controllate dal sistema simpatico, che ci mantiene in uno stato di attenzione continua, e da quello parasimpatico che, come già ricordato, provoca rilassamento e stanchezza.

L’attivazione del sistema parasimpatico è profondamente condizionata dall’assunzione di cibo. Nei casi in cui si eccede a tavola, i suoi effetti sull’organismo sono ancora più marcati. Per questo motivo, può capitare di sentirsi assonnati dopo il pranzo. Più che di influenza dell’assunzione del cibo in sé, si parla di ruolo della quantità di alimenti assunti.

Altre cause

Si potrebbe andare avanti ancora a parlare dei motivi per cui ci si sente assonnati dopo il secondo pasto della giornata. L’abbiocco post prandiale è dovuto al fisiologico calo di adenosina, nucleoside coinvolto nei processi fisiologici del ritmo circadiano e i cui livelli precipitano più o meno 7 ore dopo l’inizio della giornata.

LEGGI ANCHE: Sistemi sicuri per la somministrazione dei farmaci