Perché chi ha i capelli rossi ha una tolleranza al dolore più forte?

Chi ha i capelli rossi costituisce solo il 2% della popolazione mondiale e sperimentano il dolore in modo diverso dagli altri. Ecco perché.

Biondo veneziano, capelli – carota, ramato… esistono circa cinquanta sfumature di rosso, ma hanno tutte la stessa origine genetica: una mutazione nel gene MC1R che fa sì che non venga riconosciuto più l’ormone melantropico (MSH) e, quindi, viene prodotto un solo tipo di melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle, dei capelli e dei peli: la fleomelanina. Il colore di questo pigmento varia dal giallo al marrone ed è responsabile di tutte le sfumature di rosso.

Questa, però, non è l’unica conseguenza di questa mutazione. Negli ultimi 15 anni, infatti, gli scienziati hanno appreso che i topi e gli esseri umani portatori del gene MC1R mutato provano dolore in modo diverso dagli altri. Chi ha i capelli rossi, in sintesi, hanno una tolleranza al dolore di base più elevata, o nocicezione, rispetto agli altri e sono più sensibili agli analgesici oppioidi.

Tuttavia, il meccanismo alla base di questi risultati è rimasto poco chiaro fino ad oggi. Un team che riunisce ricercatori da tutto il mondo ha evidenziato il legame, non scontato a prima vista, tra i capelli rossi e la tolleranza al dolore.

LO STUDIO

Sono stati condotti esperimenti su topi con il pelo rosso portatori del gene MC1R mutato. I topi rossi resistono al doppio della pressione rispetto ai topi selvatici con il pelo nero e rimangono a contatto con una piastra calda a 52 °C per circa cinque secondi in più rispetto agli altri.

Per spiegare questa maggiore tolleranza al dolore, gli scienziati si sono innanzitutto chiesti se i melanociti siano rilevanti. Secondo le loro esperienze, infatti, i melanociti sono una delle variabili da considerare perché la mutazione MC1R modifica le molecole che producono.

Nei capelli rossi, i melanociti non producono più abbastanza proopiomelanocortina, un precursore proteico di diversi ormoni, tra cui la β-endorfina e l’ormone melanotropico. Questi ultimi non interagiscono più con il loro recettore: un recettore oppioide per la β-endorfina e MC4R per l’ormone melanotropico a livello dei neuroni nocicettori. Il recettore degli oppioidi è anche stimolato da altri ormoni che non provengono dalla proopiomelanocortina ma l’MC4R rimane inattivo nei capelli rossi.

Pertanto, con un recettore che rimane passivo, i neuroni nocicettori necessitano di un maggiore stimolo al dolore per attivarsi, che è in linea con la soglia di tolleranza al dolore particolarmente alta osservata nei capelli rossi, nonché la loro sensibilità agli oppiodi.