Pensavano avesse l’influenza ma la 23enne Jessica è morta nel giro di pochi giorni

La drammatica storia di Jessica Holbrook, 23enne britannica. Ora i suoi genitori vogliono sensibilizzare la gente sui sintomi di una malattia molto comune e spesso mortale: la sepsi.

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Era il 9 dicembre 2017 quando Jessica Holbrook, una 23enne di Barnsley, residente nello Yorkshire (Regno Unito), ha cominciato a non sentirsi bene, lamentandosi di sintomi simili a quelli che si provano a causa di un’influenza. Perciò, sia la donna che il medico di fiducia non hanno pensato che potesse essere altro.

Pochi giorni dopo, però, il 13 dicembre, le condizioni di Jessica sono peggiorate a tal punto da essere stata chiamata un’ambulanza per portarla in ospedale ma è stato inutile: la giovane non ce l’ha fatta.

La nonna di Jessica, come si legge su Fabiosa.com, ha raccontato che “durante la notte Jessica era irrequieta e non riusciva a dormire. All’inizio diceva che si sentiva stanca e aveva freddo e poi che faceva caldo e sudava. All’indomani abbiamo chiamato un’ambulana. I paramedici hanno fatto tutto il possibile ma Jessica è morta“.

Jessica, tra l’altro, era un’aspirante paramedico.

Naturalmente, la notizia del decesso ha devastato la famiglia di Jessica e ora hanno un obiettivo: prevenire ulteriori morti per sepsi, sensibilizzando l’opinione pubblica.

Il padre della ragazza, Leigh Holbrook, ha affermato: “Mentre nulla può riportarla indietro, tutto quello che possiamo sperare adesso è che gli altri possano riconoscere i sintomi della sepsi prima che sia troppo tardi. Se aumentando la consapevolezza di quanto pericolosa sia la sepsi possiamo salvare una vita, la morte di Jessica potrebbe non essere stata vana“.

La sepsi è comune?

La sepsi è abbastanza comune e, purtroppo, spesso mortale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che oltre 30 milioni di persone in tutto il mondo sviluppino la sepsi ogni anno. Di quei 30 milioni, 6 milioni non sopravvivono.

Quali sono i segni e i sintomi della sepsi?

La sepsi è notoriamente difficile da diagnosticare quando compare, poiché i suoi primi segni sono spesso aspecifici e possono progredire rapidamente. Si può sviluppare in qualcuno con un’infezione attiva, che può o non può essere diagnosticata.

La fase iniziale della sepsi si presenta così:

  • Temperatura corporea più alta o più bassa del normale: superiore a 38,3 °C e inferiore a 36 °C;
  • Frequenza cardiaca elevata (oltre 90 battiti al minuto);
  • Respirazione veloce (oltre 20 respiri al minuto).

La sepsi, poi, si aggrava quando:

  • Minzione assente o molto ridotta;
  • Cambiamenti bruschi nello stato mentale, come l’improvvisa confusione;
  • Problemi respiratori;
  • Funzione anormale di pompaggio del cuore;
  • Dolore addominale.

La sepsi grave può provocare lo shock settico che spesso è mortale.

In caso si sospetti la sespi, chiamare immediatamente un medico.

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