Parassiti intestinali degli animali: per gli uomini sono pericolosi?

Non tutti sanno che tra i parassiti che colpiscono gli animali domestici ce ne sono alcuni che si possono trasmettere anche agli uomini: tale fenomeno è noto con il nome di zoonosi. Ecco spiegata la ragione per la quale questi nemici invisibili devono essere combattuti con la massima attenzione: il che vuol dire trattare le parassitosi intestinali non solo dei cani, ma anche dei gatti che sono abituati a frequentare ambienti all’aperto o che semplicemente si trovano a convivere con i cani. Il benessere degli animali è un aspetto primario, ma non è certo meno rilevante la necessità di impedire che il parassita possa essere trasmesso anche alle persone.

Le buone norme da seguire

Di sicuro è importante imparare a rispettare quelle normali regole di igiene a cui ci siamo abituati da quando è scoppiata la pandemia da coronavirus, a cominciare dalla necessità di lavarsi le mani di frequente. Il problema è che per i bambini più piccoli seguire tali accorgimenti può risultare un po’ complicato. Senza dimenticare che gli animali che sono abituati a salire sul letto o sul divano possono lasciare sulle superfici le uova dei parassiti da cui sono infestati.

Quali sono le malattie che gli animali domestici possono trasmettere agli uomini

Il rischio contagio è elevato anche perché non sono certo poche le malattie che possono essere trasmesse agli uomini dai gatti e dai cani. L’ascaridiasi, per esempio, può provocare dei problemi al fegato e ai polmoni, e addirittura causare la cecità nei bambini. La malattia di Lyme, che è causata dalle zecche, dà sintomi come la spossatezza, la febbre e l’irritazione. Le larve di ascaridi nel fegato e nei polmoni possono dare origine alla larva migrans viscerale, conosciuta anche come toxocariosi; è piuttosto comune tra i bambini che mettono in bocca sabbia o terra che sono state contaminate dalle uova. Anche in questo caso c’è il rischio di cecità nel caso in cui le larve si depositino negli occhi.

Attenzione ai parassiti intestinali

L’Echinococcus granulosus, poi, è alla base dell’idatidosi: si tratta della larva della tenia che si trova nelle deiezioni dei cani malati, ed è in grado di favorire la comparsa di cisti attorno al fegato e ai polmoni. La larva migrans cutanea, o dermatite verminosa, è invece dovuta alle larve di anchilostoma che penetrano nella pelle.

Stiamo parlando di un parassita intestinale che può colpire sia i gatti che i cani; la migrazione delle sue larve è fonte di dolore e di forte prurito, con un effetto altamente irritante. Sono specialmente i bambini a essere coinvolti, vista la loro abitudine a giocare di frequente con la sabbia.

La zoonosi, un rischio da non sottovalutare

Come si sarà ben intuito, la zoonosi è un pericolo per tutta la famiglia, ma soprattutto per i bambini più piccoli che non riescono a seguire e mettere in pratica le regole di comportamento adottate dagli adulti: per questo occorre prevenirla. In questa rassegna di malattie non ci si può dimenticare di una zoonosi enterica nota con il nome di giardiasi, che è provocata da Giardia duodenalis: in presenza di condizioni di igiene carente, può essere trasmessa dai cani. L’ingestione di pulci che sono state infettate con le uova della tenia del cane, invece, può dare origine alla dipilidiosi, che per altro a differenza di ciò che il nome potrebbe far pensare può coinvolgere anche i gatti.

Guida alla prevenzione

Ma questo vuol dire che i contatti con gli animali domestici devono essere evitati? No, ma di certo ci sono alcuni accorgimenti da adottare: per esempio evitare di far salire i propri amici a 4 zampe sul letto. Inoltre, è bene stare attento a ciò che si dà da mangiare agli animali: la carne poco cotta o addirittura cruda, per quanto possa essere gradita, è sempre pericolosa. Dopo aver coccolato cani e gatti è bene lavarsi le mani, mentre a ogni cambio di stagione conviene utilizzare un antiparassitario ad ampio spettro che garantisca una prevenzione efficace e riduca o elimini il rischio del contagio. Il fatto che alcuni nemici siano invisibili, infatti, non deve indurre a sottovalutarli, ma al contrario impone un livello di attenzione ancora più elevato.