Osteoartrite nel cane: quali sono i sintomi?

La patologia in questione, frequente soprattutto tra i cani anziani, si manifesta innanzitutto con l'insorgenza di dolore.

Quando il cane è anziano e soffre di dolore cronico, molto spesso alla base del problema c’è l’osteoartrite. Nelle prossime righe, veniamo nel dettaglio quali sono i principali sintomi di questa patologia articolare.

Osteoartrite nel cane: i segnali da non trascurare

Quando si parla di osteoartrite nel cane, è necessario ricordare che esistono diversi segnali da non trascurare. L’osservazione costante dei movimenti e del comportamento del proprio amico è decisiva. Entrando nel vivo dei sintomi veri e propri, ricordiamo la zoppia, dovuta al fatto che, provando dolore alle zampe, il cane cercherà di caricare su di esse meno peso possibile.

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In generale, dovrebbero mettere in allarme tutte le difficoltà nei movimenti. Giusto per fare un esempio concreto, ricordiamo i problemi nel salire o scendere le scale, così come le difficoltà nel salire in auto.

Da non dimenticare sono anche le situazioni in cui il cane fatica a trovare una posizione confortevole. Proseguendo con l’elenco dei sintomi che devono far pensare, citiamo anche l’irritabilità, una conseguenza del dolore che prova e che, di conseguenza, si riflette sull’umore.

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a elencare i sintomi dell’osteoartrite nel cane. Tra i segnali in questione è possibile citare la tendenza a leccarsi spesso, soprattutto nei punti dove prova dolore.

Diagnosi

Come si effettua la diagnosi di osteoartrite nel cane? Questa patologia, che ha un’incidenza compresa tra l’8 e il 20%, prevede l’approccio clinico con la visita da parte del veterinario e, successivamente, delle radiografie. In alcuni casi, si può parlare anche di esame del liquido sinoviale.

Trattamento

Sono svariate le opzioni terapeutiche da chiamare in causa quando si parla di trattamento dell’osteoartrite nel cane. In questo novero è possibile includere la riduzione del peso, l’aumento dell’attività fisica e, nei casi in cui vengono prescritti dal veterinario, la somministrazione di omega-3. Nei casi più gravi, si può optare per l’intervento chirurgico con impianto di protesi.

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