Ocratossina A oltre i limiti, Ministero della Salute ritira caffè. Ecco quale

L’Ocratossina A rappresenta una delle micotossine più comuni e il suo sviluppo può essere legato a una cattiva conservazione del prodotto finito.

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caffé

Il Ministero della Salute oggi – martedì 18 settembre – ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione Avvisi di sicurezza – l’allarme relativo a un lotto del prodotto Il Caffè 100% Arabica macinato Bio (250 g) confezionato dalla Corsino Corsini Spa per la presenza di Ocratossina A superiore ai limiti di legge.

Il lotto in questione è identificato con il codice 28/04/2019 S.

L’Ocratossina A rappresenta una delle micotossine più comuni e il suo sviluppo può essere legato a una cattiva conservazione del prodotto finito.

Si ritrova principalmente nei cereali, nel caffè, nella frutta secca e nel vino.

Come si legge su Wikipedia, “l’ocratossina A è un accertato cancerogeno per gli animali, ma non esistono dati sufficienti per dimostrarne la cancerogenicità per l’uomo. Inoltre si accumula nei tessuti, rendendo tossiche e carcinogene anche le carni di animali che si siano nutriti di cibi contaminati. Alcuni studi indicano che viene assorbita principalmente nello stomaco, e poi del digiuno, il tratto di intestino tra ileo e tenue. L’ocratossina A può provocare danni all’intero organismo, essendo capace di legarsi alle siero-albumine del sangue: tale interazione è responsabile della diffusione sistemica della tossina“.

Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, raccomanda di “non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, che provvederà al rimborso“.

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